07.12.2025 – La Dalmazia, terra di confine e di incontro tra popoli e culture diverse, è stata oggetto di notevoli eventi drammatici che hanno cambiato, tra l’Ottocento ed il Novecento, l’immagine e l’essenza di questo territorio, con cambi di sovranità e spostamenti delle linee di confine che hanno provocato traumi e lacerazioni in buona parte della popolazione interessata. Sarebbe tuttavia sbagliato ridurre la storia di queste regioni ai soli periodi, momenti e fatti di tensione, perché l’insieme delle relazioni umane, commerciali, sociali e culturali ha storicamente prodotto anche lunghi periodi di convivenza e reciproco rispetto tra le varie etnie in una terra da sempre plurilingue.
I nomi delle città di Zara, Spalato, Sebenico, Traù, Ragusa, Cattaro o delle tante isole adiacenti alla costa dalmate sono ben note a tutti gli appassionati e studiosi della storia e anche della geografia di questa regione, ma i fatti che vi sono avvenuti nel corso soprattutto della prima metà del Novecento lo sono molto meno. Guido Rumici ne ha ampiamente trattato nel saggio Mosaico dalmata. Storie di dalmati italiani (ANVGD Gorizia, Gorizia 2011) che è stato nuovamente presentato dall’Autore, accompagnato dalle letture dell’attore teatrale Tullio Svettini, in una videoconferenza a cura del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
