Montenegro riconosce indipendenza Kosovo (Il Piccolo 10 ott)

BELGRADO Il Montenegro, repubblica ex jugoslava storicamente vicina alla Serbia per fede e cultura, ha annunciato ieri la decisione di riconoscere l'indipendenza del Kosovo da Belgrado, proclamata unilateralmente dalla ex provincia a maggioranza albanese il 17 febbraio.

La decisione, formalizzata dal governo di Podgorica, rappresenta un gesto assai sgradito alla diplomazia serba che nei giorni scorsi – per bocca del ministro degli Esteri, Vuk Jeremic – aveva paventato l'eventualità come «una pugnalata alle spalle». Essa arriva ad appena un giorno di distanza dal voto con cui l'assemblea generale dell'Onu (col «sì» dello stesso Montenegro) ha accolto la richiesta di Belgrado di trasmettere il dossier kosovaro alla Corte di Giustizia internazionale per un parere sulla legittimità della contestata secessione di febbraio.

Il passo compiuto da Podgorica – confermato in serata dal ministro degli Esteri montenegrino, Milan Rocen, nonostante il tentativo in extremis dell'opposizione interna filoserba di bloccare l'iniziativa – porta in totale a 49 il numero degli Stati apertisi all'indipendenza di Pristina.

Il Montenegro era rimasto, con la Macedonia (attesa presto da una possibile decisione analoga), l'unico Paese ex jugoslavo a non aver finora riconosciuto lo strappo del Kosovo. Dietro il ripensamento, secondo alcuni analisti, ci sarebbero le pressioni esercitate su Podgorica come su Skopje – entrambe interessate all'integrazione euroatlantica – dagli Usa e alcuni governi dell'Ue. Ma anche le inquietudini interne di realtà a maggioranza slavo-ortodosse, costrette a tener conto delle fibrillazioni delle minoranze albanesi.