Marea anomala a Lussino (Il Piccolo 18 ago)

LUSSINPICCOLO Sembrava Venezia in proporzioni ridotte. Il fenomeno dell’ acqua alta ha interessato Lussinpiccolo, sorprendendo (e anche spaventando) abitanti e turisti e causando danni per centinaia di migliaia di euro in seguito all’ allagamento di negozi, scantinati e uffici. L’ onda di marea, alta più di 80 centimetri, ha rappresentato venerdì il culmine del maltempo che ha investito l’ arcipelago di Cherso e Lussino, con forte vento e pioggia, precipitazioni che erano assenti da ormai un mese. A Lussinpiccolo il piccolo “tsunami” ha avuto origine in un paio di minuti, scioccando la gente che stava passeggiando lungo la riva o la piazza centrale, oppure stava bevendo nei bar vicino al porto.
Neanche il tempo di esprimere sorpresa che il mare ha inghiottito la riva, riversandosi verso l’ interno del capoluogo isolano e allagando anche gli edifici posti in seconda fila di fronte al porto. E’ stato un attimo, dopo di che i proprietari delle imbarcazioni ormeggiate nelle acque portuali si sono precipitati sui natanti, mollando gli ormeggi e dirigendosi verso l’ uscita dalla baia, nell’ attesa che il livello del mare scendesse. “E’ stato lo sbalzo della pressione atmosferica all’ interno del ciclone passato sull’ arcipelago a provocare l’ onda di marea – ha spiegato il capitano della Capitaneria portuale di Lussinpiccolo, Zoran Tomic – credo che il mare si sia alzato per più di un metro, provocando non poca paura e ansia tra coloro che hanno assistito a questo singolare fenomeno. Neanche i più vecchi lussignani ricordano qualcosa del genere”. A reagire all’ istante, oltre ai proprietari delle imbarcazioni, sono stati i locali vigili del fuoco professionisti, la cui centrale è andata quasi in tilt per le numerosissime chiamate: “Abbiamo avuto centinaia di interventi – è quanto dichiarato dal comandante dei pompieri lussignani, Bosko Rilak – e posso dire che i danni sono ingenti. Anche oggi (ieri per chi legge, nda) abbiamo avuto tanto lavoro per pompare l’ acqua marina da parecchi locali”. Da aggiungere che il mare si è ritirato alle 21 e 30 e in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. Alcuni lussignani si sono ricordati che anche nel 1961 e nel 1976 l’ acqua alta aveva riguardato la loro città, senza però danni di rilievo. Il fenomeno ha colpito pure la città di Cherso, non causando danni di rilievo. Da rilevare invece che diverse imbarcazioni chersine e lussignane hanno subito danni, specie all’ elica, dopo essere state sballottate dal mare grosso. Tre i natanti incagliatisi sull’ isola di Unie, ma senza conseguenze per gli equipaggi. Il forte vento che ha sferzato Lussino ha spezzato inoltre diversi pini e segnali stradali. (a.m.)