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Mailing List Histria scrive ai candidati delle elezioni politiche

La Mailing List Histria ha inviato oggi ai candidati delle liste delle
diverse forze politiche che si presentano sulla Circoscrizione Estero in
Europa e ai candidati in Italia una lettera aperta con le "istanze" della
comunità rappresentata dalla lista di discussione e di azione Histria,
operante su Internet fin dall'aprile 2000 con lo scopo di preservare e
tutelare l'identità culturale istriana, fiumana, quarnerina e dalmata di
carattere italiano nei propri territori originari.
Nella lettera si richiama l'attenzione "da un lato alcuni atti importanti a
livello istituzionale siano stati portati a termine nel corso delle
precedenti legislature", dall'altro si sottolinea come  "ancora molte
questioni debbano essere affrontate sia sul fronte degli esuli
giuliano-dalmati che su quello, speculare e direttamente correlato, della
minoranza italiana in Croazia e Slovenia".

Quattro i punti richiamati:
"1) chiediamo che venga risolto il problema dei beni perduti dagli esuli
giuliano-dalmati attraverso la strada della restituzione agli interessati
dei beni stessi, nei casi in cui sia ancora possibile, oppure tramite un
equo indennizzo che ripaghi realmente gli esuli del danno economico subito.
Dopo sessant'anni è assolutamente necessario chiudere questa faccenda in
modo che si possa definitivamente mettere la parola fine sul triste capitolo
dei beni perduti dagli esuli e impropriamente ceduti dallo Stato italiano
alla Jugoslavia per pagare i debiti di guerra. In questo senso siamo
dell'opinione che la nostra diplomazia debba muoversi al fine di intavolare
nuove trattative con Slovenia e Croazia con lo scopo di intravedere un
possibile
superamento degli Accordi di Roma (1983) dato che non sono stati posti in
atto da nessuno dei firmatari e quindi, de facto, sono rimasti in gran parte
lettera morta;
2) chiediamo che vengano rispettati i diritti pensionistici degli esuli
giuliano-dalmati e che non ci siano provvedimenti tendenti a limitare e/o a
revocare diritti fino ad oggi ritenuti acquisiti come invece è recentemente
accaduto con la legge finanziaria 2008 in merito alla perequazione Inps per
gli esuli;
3) chiediamo che venga approvata dal Parlamento una legge unificata di
interesse permanente nei confronti delle associazioni degli esuli e delle
istituzioni della minoranza italiana in Croazia e Slovenia. In tal senso
vorremmo che si superasse l'empasse che vede periodicamente ogni tre anni il
rinnovo della legge che riguarda i finanziamenti per gli organi associativi
sopraccitati ma che si proceda alla promulgazione di una normativa che
garantisca finanziamenti pubblici costanti e certi nel tempo che permettano
una maggiore serenità per le attività svolte nei sodalizi degli esuli e
della minoranza italiana;
4) chiediamo che da parte del nostro governo e delle nostre istituzioni vi
sia una costante attenzione per quelli che sono i diritti e le necessità
della minoranza italiana in Croazia e Slovenia la quale, sebbene goda di
maggiori tutele rispetto al passato, mantiene una posizione di relativa
sicurezza e stabilità in massima parte grazie alla nostra diplomazia e ai
sostegni pubblici che a livello nazionale e regionale giungono dal nostro
Paese".

 

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