“Magazzino 18” ha riunito Pola, la città divisa dall’Esodo

27.07.2026 – Pola, Teatro Ciscutti, lo stesso che 80 anni fa la popolazione italiana del capoluogo istriano affollava per un ultimo ballo prima di partire per sempre per l’esodo: la città si svuotava come per una catastrofe aliena e la gente le portava l’estremo saluto con un veglione di Capodanno, l’ultimo. Era il 31 dicembre 1946. Ed è in quella stessa sala dorata che il regista e attore Diego Ciarloni ha portato in scena Magazzino 18, il musical civile di Simone Cristicchi e Jan Bernas che dal 2013 ha fatto conoscere con centinaia di repliche la storia dei giuliano-dalmati in Italia e all’estero, ma non ancora al Ciscutti di Pola (oggi rinominato “Teatro Cittadino Popolare”). Ce l’ha fatta Ciarloni, 39 anni, anconetano, con il gruppo teatrale marchigiano Claet APS; la duplice sfida era enorme: raccontare l’esodo dei polesani nell’epicentro in cui tutto avvenne, davanti a un pubblico di “rimasti” (i discendenti di coloro i quali videro partire 30mila concittadini, ma per varie ragioni restarono), e reggere il confronto con un colosso come Cristicchi.

L’articolo di Lucia Bellaspiga può essere letto sul sito del quotidiano Avvenire:

https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/magazzino-18-riunisce-pola-la-citta-divisa_111229

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