Lussino negli anni del regime comunista di Tito

27.12.2025 – «Ecco un bel libro!» ha esordito così lo scrittore Mauro Tonino nel presentare a Udine il libro di Maura Lonzari dall’ironico titolo di: “Vacanze miliardarie in un’isola comunista. Quando a Lussino mangiavamo pane e astici”.

È stata la dottoressa Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine, a volere tale evento culturale con l’autrice, che è di madre lussignana e padre polesano. Maura Lonzari è nata e vive a Trieste. Laureata in Lettere nel 1972, ha insegnato materie letterarie e latino in un liceo di Trieste, dedicandosi anche alla scrittura e all’attività turistica.

L’evento, organizzato dal Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sotto l’egida del Club UNESCO di Udine e col sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, si è svolto giovedì 18 dicembre scorso presso l’aula magna dell’Università della Terza Età (UTE) “Paolo Naliato” di Udine.

Ha aperto la serata la professoressa Maria Letizia Burtulo, presidente dell’UTE: «Questa interessante serata fa parte delle attività sull’esodo giuliano dalmata – ha detto la Burtulo – che alla nostra università ormai hanno superato la decina d’anni, da quando insegnava l’ingegnere Silvio Cattalini, esule di Zara e allora presidente dell’ANVGD di Udine, e continua con vari docenti ancora oggi».

Ha parlato poi Bruna Zuccolin, sostenendo che «presentare il libro di Maura Lonzari è un piacere e devo dire anche finalmente ci siamo riusciti, visto che era in programma altre volte e si è dovuto rimandare per motivi di salute o di esaurimento delle copie del bel volume».

Poi è intervenuto Mauro Tonino, del Comitato Esecutivo dell’ANVGD di Udine, facendo un breve inquadramento storico delle vicende che portarono all’esodo d’Istria, Fiume e Dalmazia, aggiungendo poi che «si tratta di un testo garbato e ironico, è una sorta di “Piccolo mondo antico” in veste istriana per capire come vivevano di là del confine dopo il 1945 e negli anni ’50, dopo la fuga di tanti italofoni». A seguire c’è stato un dialogo fra lui e l’Autrice sul tema dei “rimasti”, sul terrore per la polizia dell’OZNA, il servizio segreto di Tito, sul divieto di seguire attività religiose imposto dal nuovo regime jugoslavo e sui negozi «sempre svodi, ma con una gran foto de Tito in vetrina» e sulla vita negli anni Sessanta a Lussino, quando «di sera, se sentiva toc-toc, bussare alla porta e i poliziotti entravano in casa a cecare uomini, ma eravamo solo donne e bambini e quelli tornavano la sera dopo».

Il libro è stato pubblicato nel 2016 ed è giunto alla quarta ristampa, con una recente traduzione in tedesco, di cui l’Autrice va molto fiera, «perché è stato presentato a Vienna e a Lipsia». Ovviamente  la versione italiana con parti in dialetto istro-veneto è stata presentata varie volte e Trieste e a Lussino, oggi in Croazia.

È seguito un breve dibattito con domande di chiarimento e con gli interventi di Livio Sessa, triestino con parenti di Dignano, Pola ed avi dalmati, Elio Varutti e di altri signori presenti in sala.

Dopo l’affollato firma-copie, l’Autrice si è fermata per un momento conviviale con alcuni soci dell’ANVGD, ringraziando fraternamente per l’accoglienza ricevuta.

Fonte: ANVGD Udine – 21.12.2025

 

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