L’Unione Italiana valorizza la gastronomia tradizionale istriana

13.01.2026 – L’Unione Italiana accoglie con grande soddisfazione, orgoglio e gioia la notizia dell’iscrizione della cucina italiana nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, avvenuta il 10 dicembre 2025, nel corso della 20ª sessione del Comitato Intergovernativo della Convenzione del 2003.

Sul sito: https://www.unesco.it/it/news/la-cucina-italiana-iscritta-alla-lista-rappresentativa-del-patrimonio-culturale-immateriale-unesco/ possiamo leggere che «L’UNESCO riconosce in questo modo la rappresentatività della cucina italiana come veicolo di cultura: si tratta di un insieme di saperi non solo culinari, ma anche conviviali e sociali che sono trasmessi di generazione in generazione su tutto il territorio nazionale. Attraverso la condivisione del cibo, la creatività gastronomica e lo stare insieme, la cucina italiana si fa portatrice di valori di inclusività e di sostenibilità ambientale».

Per la Comunità Nazionale Italiana della Croazia e della Slovenia, la cucina rappresenta da sempre uno strumento fondamentale di aggregazione, dialogo e conservazione della lingua, della cultura e delle tradizioni italiane e del loro originale carattere istroveneto. Le pratiche culinarie, tramandate in ambito familiare, costituiscono un elemento centrale della vita comunitaria e sempre più spesso sono valorizzate sia attraverso iniziative culturali e associative, sia a livello internazionale.

«Ricordiamo in questo quadro la presentazione del brodeto (brodetto) nel calendario del 2024 della FUEN [Federal Union of European Nationalities, la principale organizzazione di coordinamento tra minoranze autoctone in Europa, ndr] che ha dedicato il mese di giugno proprio a questa specialità, una vera eccellenza della nostra cucina – ha rimarcato il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul – Valorizzazione che portiamo avanti da tempo anche nell’ambito delle progettualità europee che l’Unione Italiana efficacemente realizza attraverso il suo Ufficio “Europa” di Capodistria, che pochi giorni fa, il 9 gennaio, ha celebrato i vent’anni della sua costituzione, e che trova bella collocazione negli spazi del Centro Multimediale Italiano Gravisi di Capodistria. Questo importante riconoscimento internazionale rafforza il valore identitario che la Comunità Nazionale Italiana custodisce quotidianamente e coltiva con cura e rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire nell’impegno di tutela e promozione della cultura italiana sul nostro territorio d’insediamento autoctono» ha concluso il Presidente Maurizio Tremul.

 

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