L’Unione degli Istriani scende in campo per le elezioni

Dopo la candidatura di Mazzaroli al Senato, l'Unione degli Istriani scende in campo per le prossime elezioni politiche con un'iniziativa del tutto nuova. Sono stati infatti invitati tutti i partiti politici ad incontri-dibattiti con ferree regole simili a quelle di una tribuna elettorale.

L'intento formale è quello di portare nella sede di Trieste le proposte e gli impegni per risolvere i problemi degli Esuli.

L'Unione degli Istriani ospiterà quindi una sfilata di politici che, siamo certi, ripeteranno le consuete promesse d'impegno per raccogliere un pugno di voti anche dalla comunità triestina degli Esuli guidata da Lacota.

Il primo a precipitarsi al dibattito è stato l'on. Romagnoli, deputato europeo del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, lo sponsor della manifestazione dell'Unione degli Istriani a Strasburgo di due anni fa.

Con la stessa tempistica ha fatto visita alla sede dell'Unione anche l'on. Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera, accompagnata dall'on. Menia, entrambi di AN.

Successivamente ecco la visita del presidente uscente della Regione Friuli Venezia Giulia, Illy, ma ufficialmente solo per incontrare una delegazione dell'UESE.

Sono già state annunciate le visite del candidato presidente alla Regione FVG Tondo e di Antonio Di Pietro, con l'evidente intento di appoggiare la candidatura al Senato di Mazzaroli, sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio.

L'Unione degli Istriani è così entrata nel tourbillon delle prossime elezioni, senza risparmio di energie e di risorse. Tutti gli esuli e i loro discendenti (perchè solo a loro è riservato l'ingresso ai dibattiti) a Trieste potranno così raccogliere in archivio la sequela di promesse elettorali che ascoltiamo in questo periodo e soprattutto potranno ascoltare l'unico candidato rappresentante degli Esuli, nella sua sede naturale e senza offendere la par condicio.

Talvolta il fine giustifica i mezzi.