L’esito elettorale in Friuli-Venezia Giulia

Quattro senatori eletti per Pdl-Lega (di cui uno al Carroccio) e tre per Pd-Italia dei Valori in Friuli Venezia Giulia, secondo l'attribuzione provvisoria dei seggi. Questi gli eletti. PDL: Giulio Camber, Giovanni Collino e Ferruccio Saro. Lega: Roberto Calderoli; primo dei non eletti: Mario Pittoni. PD: Carlo Pegorer, Tamara Blazina, Flavio Pertoldi.
Sei deputati eletti per il Pdl, due per la Lega e quattro per il Pd in Friuli Venezia Giulia, secondo l'attribuzione provvisoria dei seggi che, al momento, non attribuisce uno dei seggi previsti per la circoscrizione. Questi gli eletti. Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Franco Frattini, Roberto Menia, Roberto Antonione e Isidoro Gottardo; primi dei non eletti: Manlio Contento e Albertino Gabana. Lega: Umberto Bossi e Fulvio Follegot; primo dei non eletti: Massimiliano Fedriga. Pd: Cesare Damiano, Alessandro Maran, Ivano Strizzolo, Ettore Rosato; prima dei non eletti: Maria Antonietta Coscioni.(

L'onda lunga delle Politiche porta il Centrodestra a strappare la Regione Friuli Venezia Giulia al Centrosinistra di Riccardo Illy che, dopo 15 anni, conosce la sua prima sconfitta politica. Il nuovo presidente della Regione sarà il deputato forzista Renzo Tondo, escluso dalla competizione nel 2003 per far posto all'allora leghista Alessandra Guerra, poi sconfitta da Illy. Questa volta Tondo ha guidato alla vittoria una coalizione nella quale a Pdl, Lega e Pensionati, si è aggiunta anche l'Udc. Ha preso 402.004 voti, il 53,84 per cento (1.359 sezioni su 1.378). Illy si è fermato a 344.693 voti, il 46,16%. Il "miracolo" che a Illy era riuscito nelle precedenti campagne elettorali, quello di ribaltare a favore suo e della coalizione di Centrosinistra un dato elettorale e un quadro politico sfavorevole, questa volta non è riuscito. L' "effetto Illy" ha colmato gran parte del solco che, nelle Politiche di domenica, aveva diviso i partiti della coalizione di Intesa Democratica (Pd, Italia Dei Valori, Sinistra Arcobaleno e Socialisti) da Pdl, Lega, Udc e Destra, ma 133.480 voti e 17,5 punti percentuali si sono rivelati troppi anche per lui. La lista civica dei Cittadini per il Presidente non ha potuto fare molto (con lo scrutinio di 1.063 sezioni su 1.378, si è fermata a 21.023 voti e il 5,09%, in netta flessione rispetto al 9,3% del 2003), mentre la Lega ha contribuito in maniera significativa a segnare la differenza. Il Carroccio è tornato a un consenso a due cifre (il 12,65%, con 52.260 voti, in forte crescita rispetto al 7,5% del 2003) ed è diventato il terzo partito in regione, alle spalle del Pdl (135.654 voti; 32,84%) e del Pd, che, al suo esordio è riuscito a superare, anche se di poco, la soglia del 30% (30,21%; 124.925 voti). A Illy, che in campagna elettorale aveva annunciato che in caso di sconfitta sarebbe tornato all'impegno nell'azienda di famiglia, subito dopo la vittoria Tondo ha riservato parole di apprezzamento. "E' stato bravo – ha detto, mettendo da parte le aspre polemiche della campagna elettorale, soprattutto sul livello d'indebitamento della Regione – e spero che rimanga in Consiglio regionale, a capo dell'opposizione". Un Consiglio Regionale, che – stando ai dati ufficiosi e ancora provvisori – si presenterà profondamente modificato e, probabilmente, con solo due consigliere donne. Questo nonostante la nuova legge elettorale obbligasse i partiti a presentare il 50% di "candidature rosa" nelle proprie liste. Nell' election day del Friuli Venezia Giulia, il Centrodestra si avvia a portare a casa anche la vittoria al primo turno del leghista Fontanini alla Provincia di Udine (116.788 voti; il 55,5%, quando sono state scrutinate 429 sezioni su 623) mentre per il Comune di Udine si profila il ballottaggio fra l'ex rettore dell'ateneo friulano, Furio Honsel (sostenuto da Pd, Italia dei Valori, Sinistra Arcobaleno, Innovare con Honsell e Cittadini per il sindaco) ed Enzo Cainero (Pdl, Lega, Udc, Lista Cainero e Udine Cainero Sindaco).