12.05.2026 – Ottima rappresentazione di “Le bagnine” al Teatro Parrocchiale di via Montebello a Udine con vari applausi a scena aperta e nel finale in una sala zeppa. Nato da un’idea di Tullio Svettini, lo spettacolo, per la regia di Giorgio Amodeo, si avvicina alle Maldobrìe di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna. Anche qui si tratta di racconti umoristici in dialetto istro-veneto e gradese che narrano storie della vecchia provincia giuliana degli Asburgo. Al centro del palco ci sono le Bagnine addette alle sabbiature, con tutti i piccanti risvolti che potevano accadere. Lo spettacolo, tenutosi il 9 maggio 2026, è una produzione dell’Associazione Grado Teatro.
Da vecchio borgo di pescatori Grado, negli ultimi anni dell’800, balzò agli onori della cronaca come Abbazia (oggi in Croazia) e Portorose (oggi in Slovenia) per la nascente villeggiatura. Scienziati e medici, in quel periodo, certificarono le proprietà curative della balneoterapia e dell’elioterapia. Molti aristocratici arrivarono così da tutta Europa verso le spiagge attrezzate che si trasformarono in un luogo ameno di piacere e di svago con alberghi in stile Liberty. Per questo motivo anche quello delle bagnine è un mestiere antico, legato alla nascita del turismo, prima di élite e poi di massa, che ebbe il suo apice negli anni Sessanta del ‘900. Queste lavoratrici accudivano i clienti. Dedicavano la loro vita al mare e alla spiaggia, attente conoscitrici delle esigenze dei bagnanti, garantivano loro assistenza, sistemavano le tende parasole, e in seguito gli ombrelloni, orientandoli per lenirne la calura e si occupavano anche, all’epoca, delle sabbiature, o psammoterapia, un trattamento termale che era molto indicato per patologie articolari e forme reumatiche. Attraverso i tormentoni estivi delle bellissime canzoni degli anni del boom economico (di Mina, Gino Paoli e Fred Bongusto), si cerca di ricordare con questo spettacolo quello che allora fu il faticoso, ma prezioso lavoro delle bagnine negli stabilimenti balneari delle nostre spiagge.

È proprio una recita ben riuscita con gli attori Nausicaa Dell’Ara, Elisabetta Gaddi, Emanuela Liberto, Lucia Macor, Giorgio Marin, Anna Sciré, Tullio Svettini e Annamaria Tognon accompagnati dal complesso musicale di Cinzia Borsatti (voce), Andrea Cicogna (chitarra elettrica) e Luciano Cicogna (sax). Illuminotecnica: Lis Anforis.
L’evento è stato presentato da Rosalba Meneghini, delegata agli eventi dell’ANVGD di Udine, che ha ringraziato il parroco don Pietro e la Confraternita del Crocifisso, dando poi la parola a Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine. “Sono contenta di questa serata – ha detto Zuccolin – e dei bravi attori che ci allieteranno regalandoci un sorriso e un po’ di spensieratezza con le musiche, ma voglio ringraziare Tullio Svettini, esule di Rovigno, per le sue belle idee di teatro”.
Con le “Le Bagnine” la compagnia ha deciso di dare seguito alla fortunatissima trilogia di spettacoli prodotti da Grado Teatro sugli antichi mestieri femminili. Iniziata nel 2019 con Le Anciughere (lavoratrici degli stabilimenti ittici che si occupavano di inscatolare sardine e acciughe), quindi, nel 2022, il focus fu su “Le tabacchine” (che producevano sigarette nelle manifatture di tabacchi) e poi nel 2024 con la proposta del musical “Le mondine di Fossalon e della Bassa Friulana”.
L’evento, organizzato dall’ANVGD di Udine, in collaborazione con la Confraternita del Santissimo Crocifisso e la Parrocchia del Cristo, aveva il patrocinio del Club UNESCO di Udine, oltre al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

