L’ANVGD condanna gli atti vandalici al Consolato sloveno

07.08.2025 – L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia condanna gli atti vandalici che hanno colpito in questi giorni il Consolato Generale di Slovenia a Trieste. Scritte ingiuriose e modalità di agire che ricordano quanto avvenuto al Monumento nazionale della Foiba di Basovizza alla vigilia dello scorso 10 Febbraio e dell’inaugurazione ufficiale degli eventi di Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. La matrice, infatti, riteniamo che sia la medesima: coloro i quali non accettano che i rapporti di vicinato tra Italia e Slovenia siano non solo buoni, ma anche in costante miglioramento.

In attesa che le indagini facciano luce su chi abbia effettivamente compiuto questi gesti vigliacchi, possiamo solo notare che pochi giorni fa è stato ufficialmente comunicato che a settembre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato invitato dalla sua omologa slovena Nataša Pirc Musar a presenziare all’inaugurazione del ristrutturato Ginnasio italiano di Capodistria “Gian Rinaldo Carli”, così come lo scorso 8 febbraio i due Capi di Stato si sarebbero incontrati a Nova Gorica poco dopo il raid vandalico alla Foiba.

C’è chi ama ancora mescolare nel torbido, riaprire vecchie ferite, tornare alla stagione degli odi nazionali che tanti lutti e tragedie portò sulla frontiera adriatica nel Novecento. Ma la strada maestra non è questa, bensì quella indicata da Mattarella e dal Presidente sloveno Borut Pahor che il 13 luglio 2020 si sono tenuti per mano in silenzio davanti alla Foiba di Basovizza. Riconoscere le rispettive tragedie, avere vicendevole rispetto per la storia del proprio interlocutore ed affrontare così un comune percorso nella cornice europea che consenta di andare a ricomporre anche quelle ultime pendenze che il secolo dei totalitarismi e degli opposti nazionalismi ha lasciato in eredità.

Renzo Codarin
Presidente nazionale ANVGD

Trieste – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor in occasione della deposizione di una corona di fiori presso la lastra di ferro che copre l’ingresso della foiba di Basovizza il 13 luglio 2020.
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
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