07.06.2026 – Il pisinota Pierantonio Quarantotti Gambini e la parentina Lina Galli entrarono in contatto a Trieste nel periodo tra le due guerre mondiali. Entrambi proiettati dalla natia Istria alla città simbolo della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale, iniziarono ad interagire dal punto di vista professionale, con le recensioni della Galli agli scritti di Quarantotti Gambini. Nonostante la differenza d’età, al reciproco rispetto per le rispettive opere letterarie cominciò ad accompagnarsi una corrispondenza affettiva: il più giovane scrittore confidò alla poetessa le proprie preoccupazioni di fronte alla stesura del suo primo romanzo, dando il via ad un fitto scambio epistolare.
Le lettere dei due intellettuali istriani sono oggi in parte custodite nei fondi della Biblioteca Civica di Trieste ed in parte all’archivio dell’IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata). La professoressa Daniela Picamus, ricercatrice di letteratura giuliana, ha letto e studiato tali missive e ne ha parlato in una videoconferenza organizzata dal Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
