La Voce di Fiume – 300407 – Brazzoduro e il Tavolo col Governo

Era mia intenzione commentare in modo costruttivo l’avvio del tavolo di concentrazione con il governo sui diversi temi aperti (nove punti gia’ visti in passato) avvenuta dopo il giorno del ricordo (vedi notizia a pagina 3). Sono iniziati anche gli incontri su temi specifici, con uno sforzo delle parti per trovare risposte concrete alle attese degli esuli.
Purtroppo quanto gia’ paventavo nei due numeri scorsi su divisioni tra e nelle associazioni federate puo’ arrivare a compromettere i buoni propositi di chi e’ coinvolto nelle trattative.
Preoccupa in particolare la chiave di lettura sempre negativa con cui alcuni personaggi vedono qualsiasi iniziativa o comunicato sugli sviluppi dei discorsi. Altri vedono solo interessi particolari o di parte politica in chi conduce e porta avanti le istanze per le nostre associazioni.
Ora credo che, chi conosce problemi, situazioni, aperture e chiusure di rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e governativo dei nostri confronti, ha presente e sa interpretare gli sforzi che, lungi da ogni interesse particolare, ci spingono a resistere sulla breccia, nonostante quanto detrattori pervicaci continuano a riservare su chi si impegna, non so con quale secondo fine o meglio temo anche il solo pensarlo.
Non e’ con critiche inconsulte, desiderio di mettersi in vista con assurdi irrigidimenti, volonta’ di contestazione assunta a metodo, che si possono ottenere risultati concreti per i nostri associati.
Per questo ancora una volta invito a vigilare contro i “falsi profeti” o gli illusori professionisti che concorrono a distruggere e non a costruire.

Guido Brazzoduro, Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio