La Voce del Popolo – 30.04.08 – Abbazia: padovano ferito da poliziotto

Potrebbe venir dimesso presto dall’ospedale l’imprenditore padovano Mauro Zambelli, 48 anni, il quale era rimasto ferito, sabato sera, in una sparatoria avvenuta a Pobri, sopra Abbazia, davanti al ristorante “Pužev breg”. A sparargli era stato il 43.enne Edo Vučemilović, che nella circostanza aveva ferito anche una ragazza, la 25.enne Ana Kukuljan di Abbazia, sua ex convivente. Dopo che gli inquirenti avranno interrogato l’imprenditore, che opera nel settore del commercio di pneumatici per auto e camion, Mauro Zambelli sarà libero di tornare nella sua casa di Padova, dove potrà riabbracciare il fratello Andrea e gli altri parenti, che in questi giorni hanno temuto per la sorte del proprio familiare e sono rimasti in costante contatto con il Consolato Generale d’Italia a Fiume, che li ha tranquillizzati sin da subito sulle condizioni del loro congiunto, che da anni si divide tra la famiglia di Padova e gli affari in Croazia.

La sera della sparatoria era in compagnia di Ana Kukuljan, secondo alcune fonti dipendente dell’azienda fondata da Zambelli nell’Abbaziano. I due si trovavano in auto vicino al “Pužev breg” quando sono stati incrociati da Edo Vučemilović, agente della polizia di frontiera, che anche Zambelli conosceva bene. Probabilmente accecato dalla gelosia, Vučemilović ha aperto la portiera destra dell’automobile di Zambelli, dal lato dove era seduta la ragazza. Prima ha tentato di tirarla fuori dall’auto tirandola per i capelli e minacciandola. Poi ha estratto la pistola d’ordinanza, una Češka Zbrojovka calibro 9, sparando contro Zambelli, il quale era uscito dall’auto per soccorrere la ragazza che stava urlando per la paura. Il colpo lo ha raggiunto al torace, sulla parte sinistra e il proiettile è uscito attraverso la cavità ascellare per conficcarsi nell’omero del braccio sinistro, fratturandolo. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, Vučemilović ha poi esploso un colpo contro la ragazza. Il proiettile le ha attraversato la coscia destra per finire poi nel polpaccio sinistro. Infine il tragico epilogo con l’ultimo colpo riservato per sé: il poliziotto si è puntato la pistola alla tempia e ha fatto fuoco.

Il movente, comunque, rimane un mistero. Zambelli avrebbe escluso un suo coinvolgimento sentimentale con Ana Kukuljan, che era “soltanto una buonissima amica”. La pista della gelosia non è l’unica che gli agenti di polizia della Questura di Fiume stanno seguendo. Non è ancora chiaro se il legame tra l’imprenditore, che a Padova ha famiglia e tre figli, e la ragazza abbaziana sia reale o il parto della mente dell’ex compagno della donna. Gli investigatori stanno vagliando anche la possibilità che la ruggine tra i due uomini possa avere origini su questioni legate all’import-export di pneumatici e all’attività di guardia frontaliera del poliziotto.

Ivo Vidotto