La Voce del Popolo – 26.04.08 – Croazia: vendita immobili a verifica UE

BRUXELLES – Lunedì a Lussemburgo si svolgerà la quarta sessione del Consiglio per la stabilizzazione e l'associazione, l'organo che è incaricato di seguire l'attuazione dell'accordo di associazione tra la Croazia e l'Unione Europea. La delegazione croata sarà guidata dal ministro degli Esteri e delle Integrazioni europee Gordan Jandroković, mentre per la parte europea interverranno il presidente del Consiglio ministeriale europeo Dimitrij Rupel, l'alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza Javier Solana e il commissario per l'allargamento Olli Rehn.
Nella piattaforma congiunta messa a punto dall'UE per la riunione di lunedì, si sottolinea che la Croazia ha fatto passi avanti per ciò che concerne la soluzione delle richieste arretrate di acquisto di immobili da parte degli stranieri e si ricorda che dal 2009 i cittadini europei avranno gli stessi diritti dei cittadini croati, in questo campo. Dei piccoli passi avanti sono stati fatti nell'adeguamento alla legislazione europea, anche se vi sono ancora carenze nel sistema giudiziario. Un problema urgente è costituito dal mancato decentramento dei fondi di preadesione, mentre l'UE è soddisfatta dei progressi nel campo della sicurezza degli alimenti e della politica fitosanitaria.
In campo economico, l'UE ha considerato che la politica macroeconomica messa in atto ha contribuito a diminuire l'inflazione, a stabilizzare il corso della valuta, a ridurre il deficit fiscale, a ridurre la disoccupazione che, sebbene sia ancora alta, è in costante calo.
Per ciò che riguarda il sistema giudiziario, l'UE ha considerato che vi sono stati progressi tangibili, anche se il processo di riforma va accelerato, mentre contemporaneamente si deve ridurre la durata delle cause in corso. La Croazia è riuscita a svolgere un buon lavoro nella lotta alla corruzione, però questa è ancor sempre dilagante. L'UE ha suggerito pertanto la creazione di unità speciali anti-corruzione, nell'ambito dei servizi competenti.
Infine, l'UE ha richiesto una maggior applicazione dei diritti delle minoranze e l'intensificazione degli sforzi per risolvere bilateralmente le questioni con gli Stati confinanti, soprattutto in materia di confini.