La Voce del Popolo – 240907 – L’incontro di Danieli con l’Unione Italiana

FIUME – Le principali istanze della comunità nazionale italiana nei confronti dell'Italia stanno per essere soddisfatte. Le buone notizie sono state annunciate all'incontro che il viceministro degli Esteri con delega per gli Italiani nel mondo, Franco Danieli, ha avuto sabato mattina a Fiume con i vertici dell'Unione Italiana e della locale Comunità degli Italiani. A ottobre, ha rivelato Franco Danieli, partirà alla Farnesina il tavolo di lavoro con i rappresentanti della minoranza per giungere alla stesura del testo di quella che il viceministro ha chiamato la legge quadro sull'etnia. Si tratta naturalmente della legge d'interesse permanente della Nazione Madre nei confronti della CNI che la minoranza invoca già da tanti anni, in primo luogo per avere un riconoscimento morale dell'importanza della sua presenza sul territorio d'insediamento storico, ma anche per evitare il "calvario" di dover ogni tre anni battersi per il rifinanziamento degli attuali strumenti normativi di tutela. La nuova normativa, perorata con forza da Maurizio Tremul all'incontro fiumano, infatti, dovrebbe garantire, come negli auspici di tutti, certezza e continuità di finanziamenti e assicurare una tranquilla programmazione degli interventi a sostegno delle attività culturali, educative, informative, sportive e di altro genere dell'etnia. Ma non va dimenticato, come già accennato, l'aspetto simbolico di una simile legge definita anche legge di tutela globale o legge di cornice che si configurerebbe come un grande segnale di attenzione dell'Italia nei confronti della sua unica minoranza autoctona nel mondo. Per quanto riguarda l'iter parlamentare di tale normativa, l'auspicio formulato all'incontro svoltosi sabato a Palazzo Modello è che si giunga ad un approccio bipartisan tra le diverse forze politiche. Si tratta di un approccio già dimostratosi vincente in Parlamento a Roma nel caso della legge sulla doppia cittadinanza e in altre situazioni. Nel caso della minoranza la strategia bipartisan è fondamentale in quanto la CNI va considerata d'interesse nazionale al di là delle logiche partitiche: un'approvazione unanime o a larghissima maggioranza della "legge quadro" rappresenterebbe per i connazionali un segnale d'incoraggiamento morale ulteriore a lottare per la difesa della propria identità nazionale, delle proprie lingua e cultura.
Quello che più conta al momento è che vi sia la volontà, chiaramente manifestata da Danieli, di procedere in tempi rapidi. Il tavolo di lavoro alla Farnesina dovrebbe portare celermente alla stesura del testo della normativa. E qui non va dimenticato l'appoggio manifestato di recente a Lubiana dal premier Romano Prodi all'approvazione di detta legge.

Un segnale di rinnovata
fiducia verso l'UI

Le buone notizie per l'Unione Italiana non si sono esaurite certo con l'annuncio della partenza del tavolo di lavoro alla Farnesina. Danieli ha offerto simbolicamente su un vassoio d'argento un altro lieto annuncio per l'UI: la soluzione del nodo dell'intestazione degli immobili. Si ritornerà alla situazione preesistente al 2002. Stando alla decisione che sarebbe stata presa a Roma praticamente in concomitanza con la missione del viceministro in Croazia la proprietà delle nuove sedi acquistate o restaurate delle Comunità (e eventualmente di altre istituzioni) con i fondi di Roma dovrebbe poter essere nuovamente intestata all'Unione Italiana. Soddisfatti, chiaramente i vertici UI: la decisione di ridare la proprietà all'Unione, oltre a semplificare tante cose, si configura come un ritorno della fiducia del Governo italiano nei confronti della CNI, ha sottolineato Furio Radin.

Il Consolato passerà
a Palazzo Modello?

L'incontro di sabato nella splendica cornice del salone delle feste di Palazzo Modello è stato ricco anche di tanti altri spunti. All'incontro hanno preso parte oltre al viceministro Franco Danieli, l'ambasciatore d'Italia a Zagabria Alessandro Grafini, il console generale a Fiume, Fulvio Rustico, il capo segreteria del viceministro, Antonella Cavallari, i presidenti dell'UI Furio Radin e Maurizio Tremul, la direttrice amministrativa dell'UI e presidente del Consiglio litoraneo-montano della CNI Orietta Marot, la vicepresidente dell'Assemblea UI e presidente della CI di Fiume Agnese Superina, il vicepresidente del sodalizio Diego Marot, il presidente dell'Esecutivo della Comunità Roberto Palisca, il presidente della SAC Fratellanza Roberto Haller, nonché i direttori dell'EDIT e del Dramma Italiano, Silvio Forza e Laura Marchig.
Agnese Superina ha tracciato un quadro delle molteplici attività del sodalizio e dell'etnia a Fiume, rilevando in particolare gli importanti progetti in cantiere: l'apertura di un asilo nido italiano e la creazione di una direzione autonoma per gli asili CNI. Sulla realtà dell'etnia nel capoluogo quarnerino si è soffermato anche Furio Radin, rilevando la difficoltà che si riscontra, al di là dell'affermazione dei principi della convivenza, a compiere passi avanti nella realizzazione dei diritti della CNI, specie per quanto concerne l'uso della lingua. Non va scordato nemmeno l'aspetto relativo alla sede CI: da altre parti i sodalizi hanno ottenuto le sedi in proprietà, a Fiume è tutto in alto mare… Il messaggio di Radin è stato pienamente recepito da Franco Danieli il quale ha rilevato la "scarsa dinamicità riscontrata a Fiume rispetto alle aspettative e alle specificità" dell'etnia. La soluzione va ricercata, secondo il viceministro, nella prospettiva, richiesta a gran voce dalle autorità croate, di favorire il percorso di adesione del paese all'UE. L'Europa sarà l'ambito in cui sarà più facile superare le vicende del passato, ha evidenziato il viceministro, il quale ha espresso apprezzamento per la disponibilità manifestata dal sindaco Vojko Obersnel a concedere alla CNI l'uso del pianoterra di Palazzo Modello. E in questo ambito ha lanciato l'idea di un possibile trasferimento del Consolato che in questo storico palazzo potrebbe trovare una sede rappresentativa ideale.

Passaporti: meno file

Di carne sul fuoco l'incontro fiumano ne ha avuta tantissima. Come non ricordare i rinnovati appelli dei vertici dell'etnia per rafforzare gli organici consolati e ridurre al minimo i tempi di attesa per la concessione ai connazionali del passaporto italiano. Gli appelli sono stati accolti dal viceministro che ha illustrato gli sforzi del Governo per potenziare la rete consolare nel mondo. Da rilevare che grande apprezzamento è stato espresso dai dirigenti dell'etnia per l'opera sia dell'ambasciatore Grafini sia del console Rustico, che hanno dimostrato sempre comprensione e marcata sensibilità verso la minoranza.

Questioni aperte:
un tavolo comune

Non è mancato nemmeno un accenno alle questioni aperte, fra cui la zona ittico-ecologica e la denazionalizzazione dei beni. L'auspicio, ha fatto capire il viceministro, è quello di risolverle con una proposta innovativa: la definizione di un memorandum per la creazione di un polo nell'Alto Adriatico, quale tavolo attorno a cui far confluire tutta una serie di questioni di comune interesse a un livello tecnico, ma soprattutto politico. Andrebbe fissato un luogo unitario per il tramite del quale puntare alla soluzione delle questioni aperte e al rafforzamento la cooperazione nei diversi settori, dagli investimenti, alle reti energetiche, al turismo…
L'obiettivo di fondo di Roma, inoltre. è quello di rafforzare la presenza culturale italiana nel mondo e in questo contesto nel microcosmo della CNI il viceministro non ha mancato di rilevare l'importanza del Dramma Italiano e dei mezzi d'informazione. Per RTV Capodistria Danieli ha assicurato l'impegno di Roma acciocché "non vi sia una lettura riduttiva degli obblighi".

Apprezzamento per l'EDIT

E l'attenzione particolare nei confronti dell'EDIT è stata ribadita durante la visita alla Casa editrice dove la delegazione italiana è stata accolta dal direttore Silvio Forza, affiancato dal vicecaporedattore de "La Voce del Popolo" Roberto Palisca, dal caporedattore di "Panorama" Mario Simonovich, dalla responsabile di "Arcobaleno" Tiziana Dabović, dalla caporedattrice della "Battana" Laura Marchig e dalla responsabile del settore editoriale Liliana Venucci Stefan. Danieli ha espresso apprezzamento per l'attività dell'EDIT, per l'impegno profuso a favore dell'innovazione del prodotto giornalistico. In questo contesto ha assicurato il sostegno di Roma alla Casa editrice per arrivare a soluzioni che permettano di guardare al futuro con maggiore serenità: esistono, ha sottolineato, la sensibilità e la volontà politica e istituzionale, nonché il rispetto per la lunga storia dell'istituzione.

Dario Saftich