La Voce del Popolo – 200807 – Requiem per i morti di Vergarolla

Era anche quest’anno l’eloquenza grave di una folla in silenzio, radunatasi nel tragico anniversario. Sabato a mezzogiorno in punto, si è stretta in sincero segno di rispetto davanti al cippo di Vergarolla e per la prima volta attorno alla nuova stele posta al suo fianco con iscrizione dedicatoria bilingue, affinchè ognuno abbia da intendere: “In memoria del medico chirurgo – U sjećanje na liječnika kirurga – Geppino Micheletti – 18.07.1905 – 8.12.1961 cittadino benemerito di Pola – počasnog građanina Pule – Pola, Pula 2007”.
Le manifestazioni in ricordo della strage di Vergarolla, dello scoppio delle mine successo il 18 agosto 1946 che falciò oltre un centinaio di vite umane e che vestì di lutto l’intera città dell’immediato dopoguerra hanno assunto quest’anno un particolare significato umano. Su iniziativa congiunta della Comunità degli Italiani di Pola e del Libero comune di Pola in Esilio nonché l’appoggio dato all’iniziativa dalla città di Pola, nel parco della Cattedrale, ordinato di tutto punto, è stata collocata la lapide dedicata al medico Micheletti, la figura tragica per eccellenza della deflagrazione di Vergarolla, esempio di rara dedizione alla missione medica e di amore per il prossimo per cui non ci si stanca di ricordare la vicenda delle vite umane che egli cercò di salvare con animo fermo e instancabile pur cosciente di aver perduto nello scoppio figliolanza e famigliari.

Nel giugno scorso è scomparsa Iolanda Nardin vedova Micheletti

Parole dignitose e sentite sono state formulate per l’occasione dal Generale Silvio Mazzaroli, sindaco del Libero comune di Pola in Esilio: “Questo giorno lo ritengo un momento d’incontro di gente onesta e di buona volontà che ha in comune sentimenti da condividere, memorie da ricordare e avvenimenti da considerare per un discorso da portare avanti in una serena convivenza” così risaltando la particolarità dell’incontro dedicato agli omaggi al dottor Micheletti, alla sua vicenda umana e professionale, e con una non celata punta di rammarico per non aver compiuto questo gesto in tempo, prima della recente scomparsa (avvenuta nl giugno scorso a Trieste), alla soglia dei cent’anni, della signora Iolanda Nardin vedova Micheletti, una mamma, donna estremamente coraggiosa che aveva perso i propri figli e che per 60 anni aveva portato con se questo dolore immenso. Ora, la famiglia è simbolicamente riunita nel cimitero triestino e Pola ne rende omaggio al padre con questa stele. Un grazie ai presenti e parole di circostanza sono state espresse per l’occasione anche da Fabrizio Radin sia in veste di vicesindaco di Pola che di presidente della Comunità degli Italiani di Pola affiancato nell’atto di apporre le corone di fiori dalla presidente dell’Assemblea della CIP, Claudia Millotti. La cerimonia di posa degli omaggi floreali ha visto partecipi tante associazioni e singoli che hanno sentito spontaneamente il bisogno di aderire alla giornata del ricordo di Vergarolla. C’è stata anche la Comunità degli Italiani di Sissano rappresentata dal suo presidente Paolo Demarin assieme a Luca Covella dell’Associazione ADES (Associazione dei discendenti e amici degli esuli) di Trieste con la quale si intrattiene collaborazione in campo culturale, l’Associazione “Cristian Pertan” e tanti altri ancora.

In serata la proiezione de «La città dolente» e il dono di una monografia

La cerimonia di posa delle corone floreali è stata preceduta dalla messa in suffragio ai morti di Vergarolla con liturgie officiate al Duomo dal parroco Jordan Rovis, da don Desiderio Staver e Michele Capasso e il contributo canoro della SAC “Lino Mariani”. Oltre al ricevimento e rinfresco offerto in giornata alla Comunità degli Italiani, prima del “Ritrovarsi in agosto”, alla CI si è proposto il filmato “La città dolente”, un requiem per Pola su regia di Mario Bonnard che inquadra gli anni tragici dell’esodo e dell’irreversibile metamorfosi del volto cittadino. Nella medesima circostanza, pure la distribuzione in regalo di una splendida monografia fotografica “Pola ieri, Pola oggi” a cura di Loredana Pimazzoni Piro e Giuseppe Piro progetto supplemento al mensile “L’Arena di Pola”.

Arletta Fonio Grubiša