La Voce del Popolo – 190108 – D’Alema: la Croazia congeli la Zona ittica

NICOSIA – La Croazia dovrebbe congelare la decisione sull'attivazione della zona ittico-ecologica nei confronti dei paesi comunitari e risolvere questo problema in linea con lo spirito europeo. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri italiano Massimo D'Alema a Nicosia, a margine dell'incontro informale dei capi delle diplomazie dei paesi della fascia mediterranea dell'Unione europea. All'incontro in terra cipriota ha preso parte anche il ministro degli Esteri sloveno Dimitrij Rupel.
"L'Italia è favorevole alla politica delle porte aperte. La Croazia è un paese vicino e guardiamo con favore al suo cammino europeo. Per tale motivo ritengo che il Governo croato avrà la capacità di affrontare ogni situazione problematica nello spirito europeo, senza addivenire a confronti", ha dichiarato il titolare della Farnesina. Questa, ha rilevato, è anche la posizione della Commissione europea che Roma appoggia pienamente.
"La Croazia", ha evidenziato ancora il capo della diplomazia di Roma, "deve discutere con la Commissione europea, in quanto la posizione espressa sulla zona protetta è la posizione europea, non quella slovena o italiana". Zagabria pertanto deve "parlare con il commissario europeo all'Allargamento Olli Rehn sul nodo della zona di pesca", ha concluso Massimo D'Alema.
Intanto a Lubiana gli ex diplomatici sloveni, in una dichiarazione congiunta, hanno espresso pieno sostegno "alla decisione posizione" del Governo di Janez Janša sulla questione della ZERP. Gli ex ambasciatori ritengono pure che i negoziati sulla zona ittica con la Croazia non dovrebbero iniziare prima che Zagabria abbia revocato la decisione sull'applicazione della fascia protetta.
Il presidente della Camera di Stato France Cukjati, nel frattempo, ha bocciato la richiesta del partito nazionale di Zmago Jelinčič, di indire un referendum consultivo sull'ingresso della Croazia nell'Unione europea. I servizi giuridici del Parlamento, ha spiegato France Cukjati, hanno appurato che non vi sono le basi legali per indire una consultazione referendaria di questo tipo. I referendum sono riservati solo all'ingresso della Slovenia nelle organizzazioni internazionali.

Dario Saftich