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La Voce del Popolo – 180407 – Marchio mondiale per il turismo adriatico

BRIONI – Caratterizzata da un ampio successo si è conclusa ieri la seduta dell’Assemblea dell’Euroregione Adriatica che ha fatto da cornice all’elezione delle diverse commissioni di lavoro che ricordiamo saranno quella per la Tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, quella per il Turismo e la Cultura, quella per le Attività di produzione, quella per la Pesca ed infine quella addetta all’Infrastruttura. Nominati i presidenti ed i membri, le commissioni possono da subito iniziare con il proprio lavoro ed elaborare progetti e programmi concreti che già il prossimo 11 giugno – data dell’inaugurazione dell’Ufficio dell’Euroregione Adriatica a Bruxelles – saranno presentati al fiduciario per le politiche regionali dell’Unione Europea, Danuta Hubner, ed ai presidenti del Parlamento europeo. A rivelare quanto sino ad ora esposto è stato il presidente provvisorio dell’Euroregione, Ivan Jakovčić, il quale ha aggiunto che la due giorni di Brioni è stata caratterizzata da discussioni estremamente costruttive e ricche di contenuti.

Una politica ittica comune

Inoltre, il presidente ha ribadito che dai colloqui avuti con i neoeletti presidenti delle commissioni sono scaturite proposte ed iniziative concrete. Quindi, i presupposti per il futuro sono più che ottimi. Quale esempio dell’ottimo lavoro svolto, Jakovčić ha citato la Commissione per la Cultura e lo Sport presieduta dalla rappresentante della Regione Puglia, Silvia Godelli, con la quale si è discusso della possibilità di creare un nuovo marchio mondiale per il turismo nell’Adriatico. Un marchio comune che potrebbe avvalersi di un nome speciale e notorio: il nome del mare più bello del mondo, per l’appunto l’Adriatico. Fermo restando il punto che tutte le commissioni dell’Euroregione Adriatica svolgeranno un compito importantissimo, Jakovčić ha successivamente affermato che la Commissione per la Pesca dovrà occuparsi della qualità del pesce e dei prodotti ittici dell’Adriatico e della creazione di una politica ittica comune per tutti i Paesi affacciati sul Mare Adriatico.

Notevole l'interesse di istituzioni e imprese

Cambiando argomento, il presidente ha espresso la propria soddisfazione per il fatto l’Euroregione Adriatica abbia suscitato un notevole interesse sia dei soggetti economici sia delle organizzazioni non governative e delle istituzioni da entrambe le parti dell’Adriatico.
Qualcosa in più sul lavoro che attende la Commissione per la Tutela dell’ambiente è stato svelato dall’assessore all’ambiente e allo sviluppo sostenibile dell’Emilia Romagna, Lino Zanichelli, da ieri presidente della sopracitata commissione. Ricordato che l’Emilia Romagna con i suoi 4 milioni di abitanti fa parte di una macroregione tra le più sviluppate in Europa, Zanichelli ha affermato che questa stessa macroregione è tra le più inquinate del vecchio continente. “Di conseguenza è un dovere per noi – ha proseguito l’assessore – occuparci dell’ambiente e dell’Adriatico, un'area tra le più interessanti d’Europa, ma minacciata dai cambiamenti climatici.

L'Adriatico si riscalda inesorabilmente

Infatti, negli ultimi quindici anni la temperatura del Mare Adriatico è aumentata in media di due – tre gradi centigradi. Secondo Zanichelli è quindi opportuno organizzare un sistema di protezione partendo da una “Gestione integrata delle zone costiere”, filosofia elaborata dall’Unione Europea che tiene in considerazione tutte le strategie ed il loro impatto sull’ambiente. Inoltre sarà opportuno ed obbligatorio analizzare e monitorare costantemente il processo di eutrofizzazione, meglio conosciuto come fenomeno della mucillagine, un reale pericolo per tutte le attività che si svolgono in mare o che, come il turismo, sono legate al mare.
Un ulteriore contributo alla discussione è stato dato dal rappresentante delle Marche nonché vice presidente della Commissione per le Attività produttive dell’Euroregione Adriatica, Gianni Giancaglia. In questo campo, l’obiettivo comune è rivolto alla crescita omogenea dell’imprenditoria delle varie regioni, raggiungibile con la creazione di una rete tra le imprese dei Paesi o regioni facenti parte dell’Euroregione Adriatica.

Autostrade del mare

Infine, all’incontro con i giornalisti ha partecipato anche il neoeletto presidente della Commissione per il Traffico e l’infrastruttura nonché vice presidente della Regione Litoraneo Montana, Luka Denona, il quale ha esordito affermando che dall’analisi della situazione attuale è emerso che la sua commissione avrà il compito di presentare e concepire una nuova visione del traffico nell’Adriatico. Un traffico fatto non solo da autostrade e ferrovie ma, da “autostrade del mare”. Secondo Denona tale progetto potrà essere realizzato poiché, i rappresentanti di tutte le regioni bagnate dal Mare Adriatico, pur differenti tra loro, hanno in comune gli stessi problemi.
In conclusione, il vice zupano della Regione Litoraneo Montana ha ricordato che nessuna regione è prevalsa sulle altre in quanto esiste la forte esigenza di costruire un’Euroregione forte che potrà portare a tutti solo che benefici.

Marko Mrđenović

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