La Voce del Popolo – 010607 – Croazia: stranieri residenti solo se conoscono il croato

ZAGABRIA – Per gli stranieri una delle condizioni principali per ottenere la residenza permanente in Croazia sarà la conoscenza della lingua croata e della scrittura a caratteri latini. Lo prevede la proposta di legge sugli stranieri, armonizzata alle direttrici dell'Unione europea, inviata ieri in procedura parlamentare. Il nuovo documento, inoltre, stabilisce tre tipi di residenza sul territorio nazionale: a breve scadenza (fino a novanta giorni), temporanea e permanente. La novità di maggiore rilievo va ricercata nel fatto che gli stranieri ai quali è stata concessa una residenza temporanea di quattro anni per il ricongiungimento famigliare, potranno ricevere la residenza senza una ragione particolare.
Il permesso di lavoro, in linea di principio, in futuro non significherebbe anche l'automatica concessione della residenza temporanea ma si riferirebbe esclusivamente al lavoro che, in linea di massima, non dovrebbe incidere necessariamente sulle attività economiche sul territorio nazionale.
Gli studenti stranieri, i lavoratori stagionali e quelli "au pair", nonché coloro che offrono servizi, non potrebbero ricevere la residenza permanente, la quale può venire concessa allo straniero se fino al momento della presentazione della relativa richiesta, gli erano stati concessi al minimo cinque anni di residenza temporanea.
La nuova proposta di legge stabilisce, inoltre, che gli stranieri ai quali è scaduto il permesso di soggiorno sono tenuti a lasciare il territorio nazionale. Sulla loro eventuale espulsione dalla Croazia, dovrebbe decidere, oltre ai Tribunali, anche il Ministero degli Interni. L'onere di dimostrare la legalità del soggiorno, andrebbe a carico del diretto interessato. Per l'attuazione della legge, l'anno prossimo dovrebbero venire spesi circa tre milioni di kune, mentre nel 2009 e nel 2010 ulteriori complessivi quattro milioni di kune.
Il Governo, allo stesso tempo, ha concordato la Strategia della politica di migrazione per questo e il prossimo anno. Si sottolinea, tra l'altro, la necessità di istituire un particolare organismo che avrebbe il compito di coordinare tutti i tipi di migrazione e l'integrazione degli immigrati nella società.
Nel corso della medesima riunione dell'Esecutivo, è stata concordata anche in forma ufficiale la proposta del Programma nazionale per l'introduzione dell'istruzione media obbligatoria. In questo contesto, è stato messo in evidenza che la legge in materia dovrebbe entrare ufficialmente in vigore fra un anno o due.
"Quest'anno, non vorremmo dover ricorrere alle modifiche alla Costituzione, considerato che i Paesi democratici non si comportano in questo modo nell'anno delle elezioni. Per questa ragione, partiamo dapprima con il programma nazionale e fra un anno o due con proporremo la legge che stabilirà, appunto, l'obbligatorietà dell'istruzione media in Croazia", ha ribadito il premier Ivo Sanader. (ss)