La toponomastica cancella le ”tristi” foibe (Giornale di Vicenza 05 dic)

Le foibe disturbano, e spariscono dalla toponomastica di Montecchio Maggiore (Vicenza). La decisione è dell`amministrazione comunale, che su richiesta di alcuni residenti, ha deciso di modificare il nome di via Martiri delle foibe, intitolata appena lo scorso anno e situata vicino a viale del Lavoro, per trasformarla in via Martiri giuliano-dalmati. I residenti, a loro detta turbati e intristiti dalla dicitura foibe, hanno raccolto delle firme consegnate poi in municipio. Di qui la decisione della commissione comunale di modificare il nome della via che, così in altre città, ricordale migliaia di italiani dell`Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia che, nel 1943 e alla fine della seconda guerra mondiale, furono trucidati dei partigiani jugoslavi in quella che fu di fatto una pulizia etnica.

Ieri sono arrivate le prime critiche alla decisione del Comune: il consigliere regionale leghista Roberto Ciambetti ha presentato un`interrogazione alla Giunta regionale: «II sindaco di Montecchio – dice Ciambetti – vuole cancellare la storia, dimenticare le leggi dello stato italiano e negare i risultati della commissione mista italo-slovena sulle foibe». Secondo la Civica San Marco, «ancora una volta l`ideologia uccide la ragione e il pregiudizio perpetua nel tempo i massacri, rinnovandoli ogni qualvolta si nega verità o si cerca di nasconderla».   

A.F.