15.08.2026 – Pubblichiamo il ricordo di Claudio Bronzin, esule da Pola e testimone della strage di Vergarolla, che era presente anche la sera di Ferragosto 1946 alla grande manifestazione di italianità svoltasi nell’arena di Pola.
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Oggi 15 agosto, mi ricordo che ottant’anni fa a Pola, dentro l’Arena, abbiamo fatto una imponente dimostrazione di italianità. Hanno quantificato che eravamo oltre 20.000 persone (c’ero ovviamente anch’io con la mia famiglia).
Quello era un momento bruttissimo per noi Polesani per le notizie non positive che arrivavano da Parigi. Sì, perchè le potenze che avevano vinto la guerra stavano decidendo, o avevano già deciso, la sorte della nostra città. Ma nonostante i continui scontri, anche pesanti, contro gruppi esterni pro Jugoslavia che entravano in città manifestando, abbiamo voluto dimostrare che Pola era in stragrande maggioranza abitata da italiani. E l’abbiamo fatto quel giorno di ferragosto del 1946 cantando ed ascoltando musica, ma soprattutto con un finale che ancora oggi mi fa vibrare ripensandoci: per un tempo interminabile abbiamo urlato, ritmicamente ITALIA ….. ITALIA …… ITALIA ……..
Ma l’Italia, la nostra Italia, non poteva sentirci, non era a Parigi con le Nazioni che stavano decidendo da vincitori. L’ Italia non poteva sentirci, ma ci ha sentito qualcuno che nel frattempo, da anni aveva fatto sparire migliaia di italiani, fascisti e non, ma italiani, in Istria. Erano le azioni di Pulizia Etnica, programmate per l’eliminazione e allontanamento dalle nostre terre della popolazione che vi abitava da sempre, in maggioranza. Sì, perchè Tito voleva l’Istria, la Dalmazia, Fiume…… ma vuote degli italiani!
Invocazione inutile la nostra da dentro l’Arena in quel 15 agosto 1946, l’Italia non ci ha sentito, non poteva sentirci. Ma ci ha sentito chi dal giugno 1945, nei famosi e terrificanti quaranta giorni, da allora in città non era riuscito a fare l’identico terrorismo che stava facendo in tutta l’Istria con prelievi terrificanti e sparizioni di migliaia di italiani. A Pola non avevano potuto agire per la presenza e controllo della città, abitata del 95 % di italiani, delle truppe inglesi. Però ci hanno sentito loro, l’OZNA, che non ha perso tempo agendo subito e dopo solo tre giorni utilizzando quella catasta di cariche esplosive accatastate in fondo alla spiaggia di Vergarolla che, in segreto, stavano pretendendo invano dal Comando Inglese come bottino di guerra.

Non le hanno avute, ma libere da ogni controllo, ben sapendone il contenuto, le hanno utilizzate. Sì, utilizzate dopo solo tre giorni a Vergarolla, il 18 agosto 1946. Una strage di italiani! Il 20 agosto il giornale di Pola L’Arena, usciva con un grande titolo : “POLA È IN LUTTO”. Le vittime da 110 a 116!
Per quell’azione di terrorismo, di Pulizia Etnica, ma assassina, dopo pochi mesi, l’Arena poteva uscire con un titolo reale e vero come questo : “POLA È VUOTA”! ……
Esilio Etnico! Pola 15 agosto – Pola 18 agosto 1946… 1947 via quasi tutti!
