12.01.2026 – In poco tempo, con l’arrivo dell’inverno, in Istria e a Fiume sono venute a mancare personalità che in vario modo si erano adoperate per la sopravvivenza della cultura italiana autoctona. Come ben centrato da Silvio Forza nella sezione Ventiquattro della testata online Istra24 https://www.istra24.hr/ventiquattro/che-momento-tremendo-in-poco-tempo-semo-restai-senza-la-silvana-wruss-giancarlo-moscarda-e-denis-stefan, la situazione è sia grave che seria.
Giancarlo Moscarda, finchè ha potuto, nella sua bella Fasana, ha invitato e salutato personalmente gli italiani o simpatizzanti, molti diretti alle Brioni. Fasana è comunque un luogo notevole non solo per esser stato l’anticamera della corte regia di Tito, ma anche per la sua storia antichissima, di cui rimangono notevoli tracce, nonostante i danni dell’invasione prima titina e poi turistica. A Fasana risiedevano per lavoro numerosi titini militanti, che ancora festeggiano il compleanno di Tito. A quanto sembra Tito, però, poco si fidava, a ragione, dei connazionali e aveva al suo servizio un assaggiatore di cibi istriano….Solo dal 1992 è potuta risorgere, dopo tanti anni dal suo scioglimento, la Comunità italiana, grazie al Moscarda e altri fasanesi. Tuttora, purtroppo, non è stato possibile far riaprire una scuola italiana, proposta nel settembre 2022 anche dal consigliere comunale, Raul Marsetič, dopo la chiusura improvvisa negli anni Cinquanta, nonostante ci fossero ancora alunni e molti abitanti italiani.
In occasione, nel 2010, del raduno e premiazione del concorso della Mailing List Histria a Sissano, Giancarlo ci venne a trovare e ci invitò a presentare la pregevole raccolta di memorie e testimonianze “Chiudere il Cerchio”, nella sua città. I quattro volumi di memorie, redatti da Olinto Mileta Mattiuz e da Guido Rumici e pubblicati a cura dell’ANVGD di Gorizia e della Mailing List Histria, sono il frutto di anni di lavoro certosino e appassionato. La piccola sala in cui si svolse la presentazione era gremita di fasanesi, tanto che Olga Milotti, docente nella scuola elementare di Fasana al momento della sua chiusura, disse che non si aspettava che, dopo anni di forzato mutismo, così tante persone italofone si fossero materializzate.
Infine, un piccolo ricordo personale. Dieci anni fa la Famìa Ruvignisa, presieduta allora da Francesco Zuliani, organizzò durante il raduno la visita a Brioni. Giancarlo era al molo di Fasana al nostro rientro e rimase con noi per il resto della gita, fino al ritorno a Rovigno. Ringraziamo il nostro caro amico Giancarlo e speriamo di poter continuare la sua opera e di tutti gli altri amici che ci hanno indicato la via da percorrere.
Eufemia Giuliana Budicin
Consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

