07.04.2026 – Dopo la sosta della scorsa settimana, riprendono mercoledì 8 aprile alle ore 17:00 gli incontri presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio di Boninsegna, 21-23 – zona “Pagano” e “Buonarroti” – Metropolitana 1 Rossa). Domani si parlerà di tutti gli avvenimenti che portarono, nel 1948, alla rottura tra Tito e Stalin culminata con l’espulsione della Jugoslavia dal Cominform, l’organizzazione incentrata sull’URSS di coordinamento tra regimi e partiti comunisti nel mondo.
«Fu un evento epocale, il primo grande scisma nel mondo comunista, ed ebbe immediate e profonde conseguenze, specialmente per l’Italia e per tutto ciò che atteneva alla questione del confine orientale – spiega Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – Di fatto quell’evento trasformò, in un brevissimo lasso di tempo, la Jugoslavia, da nemico a potenziale alleato dell’Occidente e per l’Italia, significò, dall’avere un avversario appoggiato dall’Urss, ad un avversario corteggiato da Washington e Londra. La conseguenza fu il congelamento di ogni questione aperta del confine orientale e la creazione di una profonda frattura all’interno del Partito Comunista Italiano e, soprattutto, tra i comunisti triestini».

