La Provincia di Bologna sponsorizza i negazionisti

Alberto Vecchi, consigliere alla Regione Emilia Romagna, in un'interrogazione presentata alla Giunta chiede chiarimenti in merito alla manifestazione "Primo Campeggio nazionale delle Resistenze" compresa nel programma "Invito in Provincia" patrocinato, tra l'altro, dall'assessorato alla cultura della Provincia di Bologna, e al cui interno, lo scorso 7 luglio si è svolto un incontro dal titolo "Operazione Foibe a Trieste. Come si crea una mistificazione storica: dalla propaganda nazifascista attraverso la guerra fredda, fino al neoirredentismo".

Il consigliere definisce "discutibile" l'incontro che "viola in modo netto e palese" lo spirito della legge che istituisce il 'Giorno del ricordo' in memoria delle vittime delle foibe (L. 92 del 30 marzo 2004) e vuole quindi sapere per quale motivo la Regione sia tra gli 'sponsor' del programma e se non ritenga doveroso, nel rispetto della memoria dei morti italiani delle foibe, "revocare immediatamente" l'adesione e sospendere l'eventuale contributo accordato. Vecchi sollecita poi l'esecutivo regionale a chiedere conto di questa iniziativa alla Presidente della Provincia di Bologna e ad esigerne ufficiali scuse.

In poche parole ecco una dimostrazione di come i negazionisti cercano di infiltrare le loro astratte teorie, spesso contando sull'ignoranza -se non sulla connivenza- di istituzioni che, oltre a porsi contro la legge, farebbero bene a partecipare a qualche corso di aggiornamento storico.