La perdita dell’Istria (Il Piccolo 26 set)

LETTERE

Nell’attenta segnalazione del giornalista Ranieri Ponis, pubblicata il 19 ottobre col titolo «L’omicidio De Winton», viene affermato che la perdita dei territori italiani dell’Istria, della Dalmazia e del Carso triestino e goriziano, è imputabile al mancato plebiscito che nel secondo dopoguerra è stato intenzionalmente rifiutato dall’allora presidente del Consiglio De Gasperi di origine altoatesina.

A conferma di tale rifiuto, Ponis riporta la testimonianza del prof. De Castro, già consigliere politico italiano del governo alleato, aggiungendo che la rinuncia al plebiscito fu voluta da De Gasperi per evitare «una soluzione parallela» che avrebbe potuto compromettere il territorio dell’Alto Adige.

Notevole è stata quindi la responsabilità del vecchio governo italiano di cui Trieste, con gli esuli istriani e dalmati, continua a riportare le conseguenze politiche più gravi, col decadimento raggiunto in un piccolo territorio con poca popolazione e avendo inoltre addosso il Friuli e Capodistria politicamente più forti e sviluppati.

Guido Placido