La Nuova Venezia – 151007 – Turismo: l’Istria batte la costa veneziana

JESOLO. La costa istriana batte la costa veneziana, l’ estate 2007 vede ancora una volta l’Istria come principale concorrente delle nostre spiagge venete. Lo conferma l’ultimo bilancio stilato dall’Istat croato che conferma come il settore ricettivo in generale ha fatto registrare nel corso dell’ultima estate un giro d’affari di 4,175 miliardi di kune pari a circa 572 milioni di euro nel primo semestre dell’anno in corso. Un aumento percentuale del 13,9 rispetto allo stesso periodo nel 2006.
Protagonisti di questa crescita esponenziale sono gli alberghi, con circa 290 milioni di euro ovvero il 12,8 per cento in più del 2006. Primeggiano in questa disamina gli alloggi del tipo «guesthouse» che hanno registrato 2,15 milioni di euro. La contea istriana è quella più importante, con 155 milioni di euro e un aumento del 17,5 per cento. Dati di tutto rispetto che non possono che far riflettere la nostra area turistica, di nuovo a confronto con una concorrente che continua a registrare trend di crescita positivi. Il delegato dell’ambito turistico di Jesolo ed Eraclea, Amorino De Zotti, distilla come sempre perle di saggezza in ambito turistico e non teme confronti di sorta con la terra croata. «Io non credo si debba essere necessariamente porsi contro una sorta di nemico – analizza De Zotti con estrema pacatezza – intanto loro hanno costi molti bassi e questo non va dimenticato. E poi, entreranno anche loro nell’area delleuro, e allora ne riparleremo. La nostra località turistica è in crescita ed il fatturato si misurerà al 31-12-2007, come ogni anno. Intanto abbiamo sempre una opportunità straordinaria che è la vicinanza con Venezia, mare, spiaggia e sole che sono i nostri punti saldi. Quanto ai nostri operatori, per certi versi devono crescere e diventare ancora più eleastici per affrontare il futuro, ma questo sta accadendo. I servizi che possiamo dare noi ai turisti non hanno eguali e questa è la nostra forza». I primi dati relativi all’estate in Croazia e Istria hanno prima di tutto il pregio di essere praticamente certi e tempestivi. Nelle nostre zone turistiche questa certezza è ancora difficile da ottenere e ogni anno gli operatori sono alle prese con statistiche approssimative che alimentano polemiche.