La musica di Luigi Donorà a Roma il 17 giugno

Domenica 17 giugno, alle ore 11.30 nell’Auditorium del Museo nazionale degli Strumenti musicali di Roma, l’associazione BluMedia presenta il “Recital di Viola&Piano” ad opera dei due compositori fiumani Francesco Squarcia e Nina Kovacic, entrambi solidi professionisti con alle spalle un’intensa carriera compositiva e concertistica. Il programma prevede: “La follia”, di Arcangelo Corelli, (sonata in re minore op. 5 n. 12) ; “Là dove il Quarnero…”,  di Luigi Donorà, parafrasi musicale per viola e piano, scritto e dedicato espressamente a Francesco Squarcia, (prima esecuzione assoluta nella versione viola e piano); Concerto grosso- intrada-ples balun-elegija-finale di Miroslav Miletic,  (scritto e dedicato espressamente a F. Squarcia – anch’essa prima esecuzione assoluta nella versione viola e piano). I compositori Luigi Donorà e Miroslav Miletic presenzieranno al concerto. L’ingresso è stato fissato ad un prezzo di 10 euro ed al termine della performance, che si terrà in Piazza S. Croce in Gerusalemme 9/a, verrà offerto al gentile pubblico un aperitivo. Con “Là dove il Quarnero”, Donorà si è proposto di dare all’ascoltatore una testimonianza di istrianità, colta in una nobiltà dei sani sentimenti e di un ricordo dei vissuti delle proprie terre. Nella vasta opera del compositore e violista Miroslav Miletic (1925), del quale verrà invece presentato il “Concerto grosso”, è proiettata particolarmente la  ricerca dell’eredità del folclore musicale, stilizzandone i suoi elementi e rendendoli parte strutturale della composizione, ugualmente determinata dalla valorizzazione dei metodi compositivi classici e dalla conoscenza del linguaggio musicale moderno. “Nel lavoro di preparazione per l’esecuzione della composizione dedicatami dal Maestro Miroslav Miletic, verso il quale nutro sentimenti di profonda e sincera amicizia, mi sono gettato con incredibile entusiasmo e gioia – ha detto Francesco Squarcia nel presentare il concerto del 17, continuando : “ Era anche una mia creazione ove si pensi che l’Autore aveva accettato le mie sollecitazioni all’uso del melos istriano e mi aveva lasciato campo libero per comporre la “cadenza”. Ne è scaturita una composizione in quattro tempi nella forma dialogante tra solista, solisti e tutti, tipica del concerto grosso e nello stesso tempo modernissima nel linguaggio espressivo e pregna di tutti quegli elementi melodici, armonici e ritmici che fanno davvero del melos istro-continentale un unicum, del quale la cultura fiumana è parte integrante”.

Emanuela Masseria

da arcipelagoadriatico.it