La Grande Guerra cent’anni dopo. Una riflessione critica

 

La rivoluzione storiografica delle “Annales” di Bloch e Febvre, nata in contrapposizione alla storia fino a non molto tempo fa dominante, fatta di battaglie, condottieri, guerre e paci, date, ha determinato anche un nuovo modo di scrivere la stessa storia militare, come si può vedere oggi in occasione delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra, che hanno provocato la pubblicazione d’un grande numero di opere nuove, talune ricostruzioni generali di quello che Stefan Zweig ha definito il suicidio dell’Europa, altre incentrate, invece, su aspetti o momenti particolari d’essa. In tale nuova e feconda prospettiva metodologica e storiografica, attenta alla dimensione economica, sociale, antropologica e culturale dei fenomeni considerati, la I guerra mondiale è stata sì affrontata anche in ottica politica, diplomatica ed evenemenziale, ma in particolare secondo queste nuove impostazioni teoretiche. Così si sono prese in considerazione, in primo luogo, fonti un tempo inimmaginabili, come il cinema, l’arte, la letteratura, oppure sottovalutate, e ne sono state valorizzate altre, come la memorialistica, finora scarsamente considerate. Oltre a ciò è stato dato molto rilievo al ruolo della propaganda e della comunicazione mediatica, a quello delle donne mobilitate nelle fabbriche e nelle retrovie, con notevoli ricadute sul piano sociologico, alla lettura del conflitto come guerra religiosa, alle trasformazioni economiche da esso indotte, al problema delle diserzioni e della renitenza alla leva, alla cultura del pacifismo, all’evoluzione scientifica e tecnologica per la produzione di armamenti sempre più sofisticati. Oggi, quindi, si può parlare d’una storia integrale della Grande Guerra, colta nelle sue molteplici dimensioni e componenti, snodo cruciale della modernità e vero inizio di quel “secolo breve” che è stato il Novecento, di cui il caso italiano è sicuramente emblematico. 

Il Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine – Tel/Fax 0432506203 aperto il mercoledì dalle 10:00 alle 12:00) organizza pertanto la conferenza “La Grande guerra cento anni dopo. Una riflessione critica” sabato 7 novembre alle ore 17:00 presso l’Hotel Astoria Italia in Piazza XX Settembre, 24 a Udine. Dopo il saluto del Presidente del Comitato, Ing. Silvio Cattalini, e delle Autorità presenti, prenderà la parla il Prof. Fulvio Salimbeni, dell’Università degli Studi di Udine, apprezzato studioso della materia.