23.06.2026 – Mercoledì 24 giugno alle ore 17:00 presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio di Boninsegna, 21-23 – zona “Pagano” e “Buonarroti” – Metropolitana 1 Rossa) il consueto incontro settimanale si occuperà di quando, alla fine della Seconda guerra mondiale, la Francia cercò di ottenere vantaggi territoriali a spese dell’Italia, puntando ad annettere non solo la Valle d’Aosta, ma anche parti delle province di Imperia e Cuneo. Per questo, il 27 aprile 1945, otto compagnie dell’esercito francese varcarono il confine con l’obiettivo di occupare la Valle d’Aosta, suscitando il disappunto del generale alleato Alexander che ne chiese il ritiro ottenendo un rifiuto categorico.
«Mentre la tensione politica cresceva, la resistenza armata si organizzò sul terreno: era fondamentale che gli americani arrivassero prima dei francesi – anticipa Claudio Giraldi, presidente dell’ANVGD Milano – La situazione era così critica che, come estrema ratio, il maggiore Augusto Adam (degli alpini e del SIM) dispose il possibile impiego di reparti italiani della Repubblica Sociale Italiana, quali il Reggimento Arditi Paracadutisti “Folgore” dell’A.N.R. (Aeronautica Nazionale Repubblicana) e la divisone alpina “Monterosa” e “Littorio”. Queste formazioni combatterono a fianco dei partigiani per bloccare l’avanzata francese fino alla fine di aprile e oltre. È interessante notare che, conclusa la crisi sul confine occidentale, il Gruppo di Combattimento “Folgore” (erede dei reparti paracadutisti) fu mandato a presidiare il confine settentrionale, sul Brennero, fino all’autunno del 1945, dimostrando il ruolo cruciale di queste unità nel difendere i confini italiani in un momento di grande fragilità, ma purtroppo questo non fu possibile sul confine orientale. In questo clima di grande tensione i francesi, iniziarono una forte campagna propagandistica per favorire l’annessione alla Francia dei territori contesi. La crisi si risolse solo il 7 giugno 1945, quando il presidente americano Harry Truman inviò a de Gaulle un messaggio che equivaleva a un ultimatum. In sintesi, la Francia non riuscì ad annettere la Valle d’Aosta perché si scontrò con la resistenza dei partigiani e quella dei reparti militari italiani della RSI schierati sul confine e anche per la ferma opposizione diplomatica degli Stati Uniti, che pose fine alla crisi, riconoscendo alla Francia, in base al trattato di pace solo i comuni di Tenda e Briga Marittima».

