12.09.2025 – Buon viaggio, Arduina Sponza.
Il tuo sorriso e la tua bellezza rimangono uno dei più bei ricordi della mia infanzia. Rimarrai una degli esempi più belli di questa nostra comunità di Fertilia, nata grazie a persone che hanno saputo trasformare il dolore ed il sacrificio in un germoglio in grado di rendere fertile questo territorio.
Ti eri sposata con Nino nel 1948, per evitare che l’esodo vi separasse per sempre ed hai abbandonato la tua Rovigno l’anno seguente. «Non ci sentivamo più a casa nostra! – raccontavi – Dopo una prima sosta di circa una settimana a Trieste, dove alloggiavamo presso la pensione della signora Rossi, una vedova che affittava camere ai naviganti, raggiungemmo la madre di Nino a Cava dei Tirreni, vicino a Salerno. Là siamo rimasti per circa 4 anni. È la che nel 1952 é nata Giannina. Nel 1954 decidemmo di venire a Fertilia, dove già viveva la sorella di Nino. Il lungo viaggio in treno ed in nave, ed infine con l’unica corriera che da Alghero portava a Fertilia non potrò mai dimenticarli, ma una volta giunti qua, dopo aver visto per la prima volta il sole tramontare in mare ad occidente, ho chiuso gli occhi e mi sono sentita per un attimo a casa. Mi sembrava di essere tornata con la mente a Rovigno. Chi nasce sul mare non può più vivere senza. Fertilia all’epoca era una desolazione, siamo arrivati tutti poveri, nessuno aveva nulla, ma col tempo abbiamo ricostruito una vita».

Di lei ricordo la grande passione per il mare: «Vago a tociarme in mar», diceva sorridente mentre si dirigeva verso la “Baia delle foche”, luogo prediletto nel quale si incontrava con le amiche per «scambiar quattro ciacole».
Da oggi ci guarderà da lassù, con il suo meraviglioso sorriso, e, sono certo, rimarrà sempre con noi.
Fertilia perde una protagonista silenziosa ma importante. Un esempio di come si può “costruire comunità” anche nella semplicità di una vita in alcuni momenti travagliata, ma affrontata sempre con uno sguardo positivo.
A Giannina e Domenico ed alle loro famiglie un abbraccio affettuoso da parte del Museo Egea e di tutta la comunità di Fertilia.
Ora spetta a loro tenere vivo l’orgoglio e la grande dignità di una rovignese innamorata fino all’ultimo della sua terra di origine, ma anche di una Fertilia che dobbiamo proteggere da quanti vorrebbero dimenticare.
Ciao, Arduina!
Anima bella.
Mauro Manca
Presidente del Comitato provinciale di Sassari-Fertilia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
