La comunità goriziana degli esuli ha celebrato il Venerabile Bullesi

Domenica dal clima decisamente pasquale per la comunità della Campagnuzza di Gorizia retta da don Fulvio Marcioni: ospite d’onore il venerabile Egidio Bullesi di Pola nella parrocchia che ha sede proprio in via Pola.

Un frutto maturo della Pasqua, Egidio, del quale è stato benedetto da don Fulvio Marcioni un ritratto che resterà nella chiesa della Madonna della Misericordia a ricordare il passato del villaggio giuliano della città e il futuro che ora si deve costruire nella pace soprattutto in Europa, della cui unità Gorizia è simbolo sul suo confine. E infatti si è pregato con questa urgente intenzione ricordando pure che Egidio dovette andare via profugo dall’Istria durante la Prima guerra mondiale. Presenti, oltre al Comitato per la causa della sua beatificazione, che l’indomani si è portato a Barbana per l’anniversario del Transito egidiano, il Presidente diocesano dell’Azione Cattolica Paolo Cappelli e il Segretario Michele Bressan, l’Ordine francescano secolare e gli scout – tutte associazioni a cui Egidio appartenne – l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio con Maria Rita Cosliani donatrice dell’opera ed il comitato di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia con la presidente provinciale Maria Grazia Ziberna e la presidente di Udine Bruna Zuccolin. Ha concluso la mattinata il saluto del sindaco Rodolfo Ziberna.

Walter Arzaretti
Coordinatore del Comitato per la beatificazione del Venerabile Egidio Bullesi

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