La Carta del Carnaro, aulica e visionaria

03.03.2026 – Mercoledì 4 marzo alle ore 17:00 presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio di Boninsegna, 21-23 – zona “Pagano” e “Buonarroti” – Metropolitana 1 Rossa) si svolgerà il consueto incontro settimanale.

«Parleremo della “Carta del Carnaro” uno dei documenti più originali e visionari della storia italiana del Novecento, nata dall’esperienza unica dell’Impresa di Fiume guidata da Gabriele D’Annunzio – anticipa Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – Si trattò di un documento unico e straordinario, frutto della collaborazione tra due figure molto diverse: il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris, che ne scrisse l’impalcatura giuridica e sociale, e il poeta Gabriele d’Annunzio, che ne riscrisse il testo in una prosa aulica e visionaria, arricchendolo di principi morali ed estetici. Non era una costituzione nel senso tradizionale, era un documento sincero, che fondeva elementi apparentemente contraddittori. Un’opera d’arte totale che D’Annunzio non si limitò a rivedere, ma v’inserì elementi poetici e musicali, arrivando a definire la musica come “istituzione religiosa e sociale” e dedicando articoli all’edilizia e all’ornamento della città. La sua versione finale di 65 articoli, fu arricchita da uno stile solenne e sacrale».

 

0 Condivisioni