26.09.2026 – Nella splendida cornice di villa Gallici Deciani a Cassacco, in provincia di Udine, l’ANVGD di Udine ha organizzato in data 16 settembre 2026 una conferenza intitolata “La calda estate del 1946 sul confine orientale” a cura del prof. Davide Rossi (Vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati).
Dopo i saluti del padrone di casa Luigi Deciani, ha presentato l’evento Bruno Bonetti (Vicepresidente ANVGD Udine), che ha portato i saluti della Presidente Bruna Zuccolin.
Il relatore è stato introdotto da Rodolfo Ziberna (Sindaco di Gorizia), che ha rievocato le tristi vicende della sua città nel 1946 e le lotte per la sua italianità, ma ha anche evidenziato l’esperienza congiunta di Gorizia e Nova Gorica (Slovenia) come Capitale Europea della Cultura che ha trasformato la frontiera da luogo di scontro a spazio di dialogo.

Infine, è seguita l’approfondita e appassionante relazione di Davide Rossi, che ha raccontato i mesi di incertezza in merito alla definizione del nuovo confine con la Jugoslavia tra la fine della Seconda guerra mondiale nella primavera 1945 e la firma del Trattato di Pace il 10 febbraio 1947, spaziando dal celebre discorso di Churchill all’università di Fulton che sancì l’inizio della Guerra fredda, alla liquidazione del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Istria da parte dell’OZNA (la polizia segreta del regime comunista di Tito), alla repressione delle manifestazioni di italianità nella Zona B sotto Amministrazione militare jugoslava. I mesi dell’estate 1946 – ha sottolineato Rossi – si sono rivelati cruciali: si aprì a Parigi la Conferenza di Pace, ai cui lavori Alcide De Gasperi intervenne in nome della nuova Italia repubblicana e democratica, avvenne la strage di Vergarolla e fu sequestrato ed infoibato Don Francesco Bonifacio.
Al termine della lezione, un pubblico attento e incuriosito ha rivolto numerose domande al relatore, che si è concesso generosamente al dibattito, rispondendo con precisione a ogni quesito. L’evento culturale era patrocinato dal Club UNESCO di Udine con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

