09.08.2025 – Ricca di testimonianze, è un’opera acuta e coinvolgente che descrive la storia degli esuli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia accasatisi in Toscana negli anni ‘50. Stiamo parlando de La patria cercata. Ricordi di italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia in Toscana (Aska, Firenze 2025). Attraverso 176 pagine, 100 fotografie e documenti inediti, Elio Varutti (dirigente del Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) perlustra la vita nei campi profughi, nei villaggi per i rifugiati, o nelle case di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e Siena. Molti di loro transitarono per il Centro smistamento profughi di Udine.
Nel libro è descritto il difficile cammino verso l’integrazione sociale per passare da profughi a cittadini mediante l’abitazione, la religione, il lavoro e gli affetti familiari, anche con matrimoni con gli autoctoni. Avevano perso la patria i profughi giuliano-dalmati, a causa delle annessioni jugoslave del 1947. Con grande volontà la cercarono in altre località italiane, ritrovandola in vari luoghi toscani con grande umanità. È stato detto che questo libro non è solo una narrazione storica, ma un tributo alla resilienza e all’adattabilità umana nel contesto dell’esodo giuliano-dalmata, ascoltando varie campane. L’apparato iconografico è ricco grazie alla collaborazione di Claudio Ausilio, esule di Fiume a Montevarchi (AR) e di Francesco Ostrogovich per le immagini dei centri profughi di Massa Carrara.
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