05.05.2026 – Antico è il rapporto tra istriani e friulani, oggi uniti nella cornice dell’Unione Europea: nel passato erano accomunati dal dominio di Venezia e si relazionavano per gli scambi mercantili dei cramars (venditori ambulanti), per lavoro e legami familiari.
Dopo il 1918 l’Istria appartenne all’Italia e così la mobilità territoriale non fu frenata dai confini. Nel contesto della frontiera adriatica, tuttavia, erano emerse tensioni politiche sin dal 1866, che sfociarono nei nazionalismi del secolo breve. Con i primi anni Venti e con la Seconda guerra mondiale tali attriti si trasformano in odio e violenze razziste da parte dei totalitarismi del ‘900.
Ne parlerà il professor Elio Varutti (componente dell’Esecutivo provinciale del Comitato di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) nel Salone d’onore di Palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana (Via Manin, 18 – Udine) e in diretta streaming sul sito www.setemane.it in lingua friulana giovedì 7 maggio 2026 ore 16:oo nell’ambito della “Settimana della Cultura Friulana”.

