09.06.2026 – Sabato sera è stata inaugurata ufficialmente in Piazza del Duomo a Buie la XV edizione del Festival dell’Istroveneto, una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo trasformarsi in un simbolo di identità, memoria e appartenenza, diventando custode e ambasciatrice di un patrimonio linguistico e culturale di inestimabile valore. In una serata intitolata “Cuindi… ze el festival!”, si sono intrecciati emozioni, ricordi e gratitudine dal forte valore simbolico, capace di rendere omaggio a quanti, con passione, impegno e lungimiranza, hanno contribuito a far crescere una rassegna che oggi rappresenta una delle più autorevoli e prestigiose espressioni della cultura istroveneta.
È stato un viaggio carico di significati, un percorso attraverso quindici anni di storie, voci, melodie e incontri che hanno saputo superare i confini geografici per consolidare un senso di comunità fondato sulla salvaguardia e sulla valorizzazione della parlata istroveneta. A fare da guida lungo questo percorso della memoria sono stati tre volti storici che, con professionalità, eleganza e immutata passione, hanno contribuito a dare voce e anima a tutte le edizioni della manifestazione quali Rosanna Bubola, Bruna Alessio e Daniele Kovačić, che hanno saputo regalare momenti di autentica emozione, rievocando attraverso aneddoti, testimonianze e filmati i momenti più significativi di un cammino condiviso, segnato dall’impegno di migliaia di persone accomunate dall’amore per la lingua e la cultura istroveneta.
In questo scenario di rara bellezza e profonda partecipazione, il Festival ha celebrato non soltanto il traguardo della sua XV edizione, ma soprattutto il valore delle persone, delle idee e delle passioni che ne hanno scritto la storia, restituendo al pubblico un momento di intensa condivisione e lasciando riaffiorare quel sentimento di orgoglio e appartenenza che da sempre costituisce l’anima più autentica di questa straordinaria avventura culturale. È stata una celebrazione della memoria e della riconoscenza. Dai fondatori ai sostenitori, dai collaboratori ai partner mediatici, dagli autori ai musicisti, dai coristi ai più giovani protagonisti dei numerosi progetti che hanno arricchito il Festival negli anni, nessuno è stato dimenticato. La serata inaugurale ha così riaffermato, con rinnovato orgoglio, il valore di un’eredità culturale che continua a vivere e a rinnovarsi, custodita con amore e tramandata alle nuove generazioni.
Tra i momenti più significativi e solenni della giornata inaugurale della 15esima edizione del Festival dell’Istroveneto vi è stata la sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione del dialetto istroveneto, un atto che rafforza l’impegno delle istituzioni istriane nella salvaguardia di questo importante patrimonio culturale immateriale.
L’articolo prosegue sul sito del quotidiano La Voce del Popolo:
Una lingua, tre Paesi, quindici anni di storia. Il Festival dell’Istroveneto guarda al futuro
