29.04.2025 – Proseguono gli incontri dedicati alla storia della Guerra Fredda presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in via Duccio da Boninsegna 23: mercoledì 30 aprile alle ore 17:00 si parlerà della rivolta di Budapest, la quale dimostrò al mondo che, nonostante il processo di destalinizzazione avviato da Nikita Kruschev, l’Unione Sovietica era ben intenzionata a mantenere il controllo sull’Europa orientale.
«Domani in sede discuteremo della drammatica rivolta di Budapest del 1956: sarà una riflessione sul fallimento di una speranza di libertà e democrazia soffocata dalla violenta repressione comunista – anticipa il Presidente dell’ANVGD Milano, Claudio Giraldi – Il comunismo, nella sua versione più dogmatica e totalitaria, mostrò in quei giorni la sua faccia più brutale: quella di un mostro che non tollera il dissenso, che schiaccia ogni tentativo di autodeterminazione. Non ci fu spazio per il dialogo, per la libertà, per l’individuo. Solo il potere, imposto con la forza e mantenuto con il terrore. Al termine di quella drammatica tragedia una marea di profughi si riversò alle frontiere con l’Austria per fuggire dall’incubo comunista. Un collegamento ideale con la nostra storia e la nostra terra quando ad una fugace illusione di libertà si sostituì la tragica realtà di una feroce dittatura comunista».

