Inaugurazione dell’opera vincitrice il concorso Giorno del Ricordo del Ministero dell’Università

28.05.2026 – L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia insieme alla Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati ed all’Associazione delle Comunità Istriane annuncia che verrà inaugurato venerdì 29 maggio alle ore 19:00 in Largo Panfili a Trieste il monumento che è stato realizzato in base al progetto presentato dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria risultato vincitore del primo concorso bandito dal Ministero dell’Università e della Ricerca in occasione del Giorno del Ricordo.

In base alla Legge 16/2024, intervenuta sul testo della Legge 92/2004 istitutiva della ricorrenza civile del 10 Febbraio, il MUR indice, infatti, con cadenza annuale, un concorso nazionale in occasione del Giorno del ricordo, in collaborazione con le università italiane e le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il concorso è rivolto ai laureandi sia del corso triennale che di quello magistrale delle facoltà di architettura, design, beni culturali, ingegneria e discipline delle arti, della musica e dello spettacolo, nonché dei corsi di primo e di secondo livello presso le istituzioni dell’AFAM e ai dottorandi afferenti alle Scuole di dottorato di ricerca in materie affini ed è finalizzato a premiare il progetto più meritevole per la realizzazione di un’installazione temporanea, opera d’arte in qualsiasi forma espressiva, da esporre per la durata di un anno in occasione del Giorno del ricordo in un capoluogo di regione, differente ogni anno.

In questa prima edizione sarà Trieste, capitale morale dell’esodo giuliano-dalmata e città simbolo delle drammatiche vicende dell’italianità adriatica autoctona nel Novecento, ad accogliere per un anno il monumento vincitore, che per il prolungarsi dei tempi di realizzazione non era stato inaugurato nell’ambito degli eventi dell’ultimo Giorno del Ricordo. Il 7 febbraio scorso si era svolta nel capoluogo giuliano una performance artistica di studenti dell’Accademia reggina che si erano esibiti attorno ad una prima bozza del monumento, che intende raffigurare l’abisso di una delle tante foibe in cui venivano precipitate le vittime dell’epurazione politica attuata dai partigiani comunisti jugoslavi nella Venezia Giulia, a Fiume e a Zara.

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