Inaugurata la sede della Comunità degli Italiani di Zara “Girolamo Luxardo”

14.04.2026 – Gli spazi di proprietà dell’Unione Italiana in via Borelli 8 nel centro storico di Zara hanno riaperto le porte alla cultura italiana. la mattina di ieri, lunedì 13 aprile, è stata ufficialmente inaugurata la sede della neocostituita Comunità degli Italiani “Girolamo Luxardo” presieduta da Šenol Šelimović. La cerimonia d’insediamento si è svolta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo, della Console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, del sindaco Šime Erlić e della corrispondente consolare Adriana Grubelić. Alla solennità hanno partecipato il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva e il presidente dell’Assemblea dell’Unione, Paolo Demarin, nonchè il Presidente onorario dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, Antonio Concina.

«Come ho avuto l’onore di dire lo scorso 10 febbraio al Presidente della Repubblica Mattarella durante il mio intervento alla cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo alla Camera dei Deputati, il grande successo per noi esuli dalmati in questo periodo è aver contribuito a ricreare la Comunità degli Italiani di Zara in armonia con le istituzioni locali – ha dichiarato con gioia ed orgoglio Tony Concina – Ci siamo interfacciati con giovani zaratini che si sono impegnati e si stanno impegnando per creare una nuova squadra che serva soprattutto per il futuro, per diffondere nelle nuove generazioni degli abitanti di Zara la conoscenza delle sue radici storiche e della sua cultura di matrice italiana con la mediazione della plurisecolare presenza della Repubblica di Venezia»

Šenol Šelimović e Antonio Concina

Nel suo intervento il Presidente dell’UI Tremul ha tra l’altro affermato che «mi ritorna alla mente il 1991, quando con l’indipendenza della Croazia nacque la prima Comunità degli Italiani a Zara. Fu un atto di fede che accumunò tante persone di buona volontà che negli anni hanno prodotto cultura, lingua, identità italiana nel costante dialogo interculturale fondato sui valori europei. Questa cerimonia è altrettanto pregna di sentimenti e significati, perché la Comunità Italiana rinasce, rigenerata, certamente più consapevole, ma altrettanto innamorata di Zara, della sua ricchissima storia, della sua identità unica per la Dalmazia, per la Croazia e per l’Europa. Un’identità che le zaratine e gli zaratini intendono coltivare e rafforzare avviando nuove attività rivolte ai connazionali e a tutta la popolazione di Zara, innovando e arricchendo di creatività le iniziative che realizzerà per promuovere la cultura e la conoscenza della lingua di Dante, con il tipico stile italiano che ci contraddistingue, in un rapporto di sagace collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private, con le associazioni culturali e sportive zaratine, con la locale Università e con il suo dinamico Dipartimento di italianistica in primis, con gli asili e le scuole di ogni ordine e grado e con tutte le persone di buona volontà».

La CI “Luxardo” si affianca inoltre all’asilo “Pinocchio,” facente analogamente capo all’Unione Italiana: un’istituzione fondamentale per conservare e diffondere la lingua italiana tra i giovanissimi zaratini, auspicando che a partire da questo 2026, trentennale degli accordi Dini-Granić per la tutela della comunità autoctona italiana in Croazia, possa irrobustirsi la verticale scolastica in lingua italiana pure in Dalmazia.

L’ambasciatore Paolo Trichilo e Concina

Il servizio di Radio Capodistria:

https://radiocapodistria.rtvslo.si/articolo/notizie/comunita-nazionale-italiana/inaugurata-la-nuova-sede-ci-a-zara/779318

Il servizio del quotidiano La Voce del Popolo:

Riapre Palazzo Borelli: nuova casa per gli italiani di Zara

Nei giorni precedenti all’inaugurazione ufficiale, la CI “Girolamo Luxardo” aveva peraltro ricevuto una visita illustre: presente nella natia Zara durante le ferie pasquali per festeggiare assieme alla famiglia i 90 anni, Franco Luxardo ha incontrato i connazionali la cui sede è stata intitolata al suo illustre antenato, diplomatico del Regno di Sardegna che durante lo svolgimento delle sue mansioni fondò il celeberrimo liquorificio. In seguito alla repressione titina che colpì violentemente anche la famiglia Luxardo e all’esodo degli italiani di Zara, lo stabilimento è oggi in funzione a Torreglia, in provincia di Padova. Qui infatti i Luxardo hanno ritrovato le ciliegie marasche che sono alla base della loro specialità, quel maraschino che Gabriele d’Annunzio ribattezzò “sangue morlacco”, mentre la vecchia distilleria è oggi un albergo in cui Franco Luxardo ha soggiornato ritrovando emozioni e ricordi della sua infanzia. [LS]

Il Piccolo – 14/04/2026

 

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