In 10mila a Redipuglia (Il Piccolo 05 nov)

REDIPUGLIA Sono arrivati in diecimila per assistere alla cerimonia di ieri al Sacrario di Redipuglia. Un’affluenza complessiva più alta rispetto allo scorso anno: la presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sicuramente influito. La cornice di pubblico si è sistemata tutta attorno all’area monumentale (rigorosamente transennata) che custodisce le salme di 100mila vittime degli scontri del ’15-’18. Per poco meno di 40mila di loro è stata possibile l’identificazione, il nome delle altre è invece rimasto sconosciuto, come quello del Milite Ignoto, la cui salma è custodita all’Altare della Patria a Roma. Proprio da lì, nella capitale, era partita in mattinata la giornata di Napolitano, con la deposizione di una corona d’alloro: il Capo dello Stato ha fatto poi tappa a Redipuglia rendendo in primis identico omaggio alla tomba del secondo Duca d’Aosta, comandante della Terza armata. Dopo nemmeno un’ora, la partenza verso Treviso, da dove nel pomeriggio si è diretto a Vittorio Veneto per proseguire nelle celebrazioni. Al suo fianco, sempre il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

In cielo, durante la salita dell’imponente scalinata del sacrario, le Frecce tricolori hanno composto la bandiera italiana con le loro scie per accompagnare idealmente Napolitano, salutato dagli onori militari. Il Presidente ha portato il suo solenne saluto simbolico anche ai resti di cinque soldati rimasti uccisi nella spedizione in Russia nella Seconda guerra mondiale, da ieri accolti a Redipuglia. (m.u.)