02.07.2025 – Si è concluso a Ragusa di Dalmazia il viaggio che l’Agenzia Italiana per la Gioventù ha realizzato la settimana scorsa nelle terre dell’Adriatico orientale alla ricerca della storia, della cultura e della presenza italiana plurisecolare.
La prima tappa dell’itinerario è stato il Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, ove gli oltre 60 partecipanti provenienti da tutta Italia hanno preso contatto con il mondo dell’esodo giuliano-dalmata, la sua capacità di rinascere in esilio e di conservare la propria tragica vicenda senza odio nè rancore ma solamente con tanto amore e nostalgia per la propria terra di origine, alla quale ci si ricollega attraverso il dialetto, le tradizioni e le opere d’arte.

La seconda giornata del Viaggio del Ricordo si è svolta a Trieste ed è stata articolata in una serie di visite a luoghi fondamentali per conoscere e approfondire la vicenda dell’esodo giuliano-dalmata. La prima tappa è stata al Sacrario militare di Redipuglia, dove sono custodite le spoglie di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la prima guerra mondiale; il percorso è proseguito alla Foiba di Basovizza, una ferita profonda nella nostra storia nazionale: migliaia di vittime innocenti furono gettate in questa voragine carsica, molte delle quali ancora vive. Oggi, la Foiba di Basovizza è un Monumento Nazionale, un luogo di pellegrinaggio per non dimenticare quello che è avvenuto nelle fasi finali della Seconda Guerra Mondiale.
Nel pomeriggio, i giovani partecipanti hanno visitato il Magazzino 18, il deposito situato nel porto vecchio di Trieste che rappresenta la memoria storica dell’esodo e del dramma giuliano-dalmata. Nel secondo dopoguerra, migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare le proprie case e i propri beni, nel momento in cui questi territori passarono alla Jugoslavia, e in questo deposito sono custoditi gli oggetti personali che gli esuli dovettero lasciare: mobili, attrezzi di lavoro, tantissimi oggetti della vita quotidiana. La visita ha incluso la prima parte del nuovo Civico Museo della civiltà istriana, fiumana, e dalmata, ospitato nel polo museale del Magazzino 26.
L’ultima tappa, nel pomeriggio, è stata alla Risiera di San Sabba, un tempo stabilimento per la pilatura del riso, trasformato dai tedeschi nel 1943 nell’unico campo di concentramento nazista in Italia con forno crematorio. Nel dopo guerra, a partire dalla fine degli anni Quaranta, ospitò gli esuli Giuliano-Dalmati. Oggi, la Risiera di San Sabba è un Monumento Nazionale e un Museo Civico, un luogo della memoria che è anche un monito verso gli orrori del passato. Poter visitare questi luoghi dal forte impatto emotivo è stata una grande opportunità per i partecipanti al Viaggio del Ricordo, che hanno potuto apprendere alcune fra le pagine più dolorose della nostra storia.

Il quotidiano italiano La Voce del Popolo ha dato risalto sia all’incontro con la Comunità degli Italiani di Pola (https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-polese/nel-viaggio-del-ricordo-coinvolti-giovani-di-tutta-italia) sia alla giornata trascorsa a Fiume (https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-fiumana/viaggio-del-ricordo-per-non-dimenticare-mai), che hanno caratterizzato terza e quarta giornata dell’itinerario rispettivamente.
La quinta tappa di questo viaggio del ricordo si è svolta a Zara, ove i ragazzi hanno avuto la possibilità di visitare la città antica e scoprire tutta la sua la bellezza e la sua cultura. Le fortificazioni risalenti all’epoca della Repubblica di Venezia presenti a Zara sono state inserite nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO nel circuito storico e culturale delle opere di difesa veneziane. In questa tappa la comitiva è stata raggiunta dal Capo di Gabinetto del Ministro dello sport e i giovani, Massimiliano Atelli, esule dalmata di seconda generazione.
L’indomani i giovani partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare Spalato: pure in questa città della costa dalmata, i ragazzi sono stati conquistati da arte e cultura e hanno avuto la possibilità di visitare il palazzo di Diocleziano, un complesso architettonico fortificato, che si trova al centro della città e che fu eretto dall’imperatore romano nel IV secolo.
L’ultima tappa del Viaggio del Ricordo è stata Ragusa di Dalmazia: i giovani partecipanti hanno visitato l’antica città e il suo centro storico, circondato da imponenti mura in pietra costruite nel XVI secolo. Prima di ripartire per Roma e concludere il viaggio, i ragazzi hanno avuto la possibilità di partecipare ad un momento di confronto per esprimere le emozioni e le sensazioni suscitate da questa esperienza. Attraverso questo dialogo aperto, hanno potuto condividere cosa ha suscitato in loro la visita nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata e la scoperta di luoghi ricchi di storia e cultura.
