Il ruolo qualificato di A.N.V.G.D. Roma e Società di Studi Fiumani

L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ringrazia il Dott. Marino Micich (Segretario Generale della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume) per essere intervenuto con la consueta competenza nell’incontro svoltosi martedì scorso al Liceo Nomentano di Roma dal titolo “Le foibe e l’uso pubblico della storia”. Di fronte alle argomentazioni pretestuose e politicizzate degli altri relatori, Micich ha riportato la questione nel giusto ambito della ricerca storiografica e della memoria delle tragedie vissute dalla comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati, una cui significativa componente, di cui egli stesso fa parte, si è inserita armoniosamente nel tessuto sociale e culturale della capitale.

Il Comitato provinciale di Roma dell’ANVGD, presieduto dalla prof.ssa Donatella Schürzel, ha svolto da almeno vent’anni in unione di intenti con la Società di Studi Fiumani (SSF) un rinnovato  ruolo di collante tra gli esuli, realizzando prestigiose collaborazioni con varie accademie e università, le ambasciate di Croazia e di Ungheria, oltre alla ormai pluridecennale collaborazione con gli enti pubblici Regione Lazio e Comune di Roma, conquistandosi sul campo e nel corso degli anni la stima e la credibilità nei rapporti a livello locale e con le più alte istituzioni dello Stato. La collaborazione con le amministrazioni comunali e regionali (di qualsiasi orientamento politico) nell’organizzazione dei molteplici Viaggi del Ricordo (primi ad averli realizzati), l’affidamento da parte di Roma Capitale della Casa del Ricordo, il lavoro svolto in sinergia con il coordinamento delle associazioni storiche del Quartiere Giuliano-dalmata nel rapportarsi con il Municipio di Roma IX al fine di realizzare un museo diffuso nell’area che ha accolto centinaia di famiglie provenienti dall’Adriatico orientale: sono i  molteplici esempi che attestano il radicamento e la laboriosità di queste due sigle associative. I meriti della SSF, in sinergia ormai da molti anni con l’ANVGD di Roma, nella ricerca e nella divulgazione della storia del confine orientale, attraverso l’organizzazione di eventi e molteplici pubblicazioni, tra cui la rivista Fiume, sono tra l’altro riconosciuti dalla Legge 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, che nomina esplicitamente il sodalizio oggi presieduto dal Prof. Giovanni Stelli. L’intervento del dott. Micich al Nomentano è stato quindi senz’altro rappresentativo del sentire e del pensiero della comunità esule residente non solo nella Capitale ma anche nel resto d’Italia.

L’Unione degli Istriani di Trieste (UI), uscita già da diverso tempo dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati di cui era stata tra i fondatori,  ha tuttavia voluto fare dei distinguo, che si aggiungono alla lista di posizioni divisive e polemiche che hanno recentemente caratterizzato la sua dirigenza.  Ad esempio un atteggiamento di contrapposizione e diffidenza nei confronti della minoranza italiana autoctona nella ex Jugoslavia, con la quale, invece, le altre associazioni collaborano sempre più intensamente, nel caso di ANVGD Roma e SSF da ben prima dell’istituzione della legge sul Giorno del Ricordo. Oppure dichiarazioni sulla stampa e sui social di aperta contrapposizione nei confronti del dialogo con le istituzioni portato avanti da FederEsuli, fino a giungere alla forte e polemica opposizione nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con l’omologo sloveno a Trieste il 13 luglio 2020.

L’assessore alla cultura del Municipio di Roma III, Christian Raimo, organizzatore dell’evento in oggetto non ha, in effetti, ritenuto opportuno coinvolgere l’UI di Trieste  in quanto ha giudicato la sua comunicazione, come dichiarato alla testata online RomaDailyNews, “criptofascista, aggressiva e basata sull’attacco personale”. D’altro canto i rappresentanti dell’UI di Trieste non hanno inteso confrontarsi con le associazioni del nostro ambiente che operano da decenni a Roma, dopo aver già fatto in precedenza irruzione nei rapporti istituzionali privi di cognizione di causa e ignari dei rapporti e delle progettualità già in essere da moltissimo tempo. A Roma come altrove, l’UI di Trieste ostenta peraltro una diffusione territoriale che si rivela inconsistente, poiché i suoi referenti regionali non hanno a disposizione né la rete organizzativa ed associativa di comitati e di delegazioni che l’ANVGD possiede fin dall’immediato dopoguerra né l’apparato di testimoni e ricercatori che intervengono in rappresentanza di ANVGD e SSF.

L’Anvgd intende pertanto proseguire in armonia con le altre sigle di FederEsuli e con le istituzioni locali e nazionali un percorso di approfondimento e divulgazione della storia del confine orientale, affinché diventi pagina sempre più condivisa della storia patria e siano sempre più evidenti l’impreparazione e la faziosità di chi avversa il Giorno del Ricordo minimizzando la storia e giustificando lutti e tragedie dell’italianità adriatica. 

Ufficio Stampa del Comitato di Roma dell’A.N.V.G.D.


Il pubblico della conferenza al Liceo “Nomentano” di Roma


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