Il Piccolo – 291207 – Fasana: minoranza in bolletta

FASANA La Comunità degli Italiani di Fasana alla quale sono iscritti 630
soci, anche nel 2008 dovrà stringere la cinghia in seguito alle magre
dotazioni annuali del Comune.
La cifra è di 1.300 euro come nel 2007 e nel 2006 mentre nel 2005 era di
2.430 euro. Dunque una inspiegabile tendenza al ribasso a fronte della
precisa richiesta avanzata dalla dirigenza comunitaria, pari 13.000 euro.
Questa situazione non lascia per nulla indifferente il presidente del
sodalizio Giancarlo Moscarda la bandiera degli italiani fasanesi. «Ormai ci
passano solo le briciole – ha dichiarato – mentre 15 anni fa quando
finanziariamente tutto lo Stato stava molto peggio, dall'allora Comune di
Dignano percepivamo 4.000 euro».
Moscarda si è inoltre lamentato dello scarso impegno dei consiglieri
italiani nel Consiglio comunale di Fasana, dove secondo lui avrebbero dovuto
battersi per aumentare le dotazioni alla Comunità. «Se non fosse per le
dotazioni annuali dell' Unione Italiana e dell'Università Popolare di
Trieste pari a 5.500 euro – aggiunge Moscarda – potremmo chiudere la bella
sede che il governo italiano ci ha costruito qualche anno fa».
Il presidente tiene comunque a sottolineare che la Comunità riesce a
esercitare il suo importante ruolo di recupero dell'italianità, grazie
soprattutto allo spirito di sacrificio dei suoi dirigenti che svolgono
l'attività su base volontaria, senza alcun indennizzo o gratifica.
«Anzi – precisa Moscarda – spesso di rimettiamo di tasca propria per le
spese della benzina e del telefono». Infine sembra importante rilevare che
Fasana è probabilmente l'unico comune sorretto dalla Dieta democratica
istriana, a tenere bassissime le dotazioni finanziarie alla Comunità degli
Italiani.
Altrove come, Dignano e Pola per non parlare di Rovigno il partito di Ivan
Nino Jakovcic si dimostra molto più attento e sensibile nei confronti delle
esigenze culturali degli Italiani.

p. r.