Il Piccolo – 260807 – Monfalcone: no alla Targa degli infoibati

A Monfalcone non sarà apposta alcuna targa in memoria del dramma delle
foibe e dell'esodo dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. L'amministrazione
comunale alla fine ha risposto picche, con una stringatissima nota dell'assessore
comunale alla Cultura Stefano Piredda, al Comitato 10 febbraio. Nonostante
che a giugno il sindaco Gianfranco Pizzolitto, dopo aver congelato l'iniziativa,
non essendone stato messo al corrente dell'inizitiva, avesse negato ci
fossero problemi di natura politica.

Il «no» dell'amministrazione comunale di Monfalcone non sembra invece
dovuto a problemi organizzativi. A dettarlo pare sia stata piuttosto una
riunione di maggioranza in cui Rifondazione comunista e il PdCi avrebbero
posto un preciso veto all'apposizione della targa in piazzale Tommaseo, nel
rione di via Romana. Il comitato, da parte sua, subito dopo il rinvio, due
mesi fa, dell'inaugurazione della targa, perché l'iniziativa non era stata
portata in giunta proprio dall'assessore Piredda, si è mosso per compiere il
corretto percorso autorizzativo. Il comitato ha rinnovato la propria
richiesta il 25 giugno, facendo seguito agli incontri con gli assessori alla
Cultura e ai Progetti di quartiere Andrea Montagnani e con il sindaco. Nella
domanda inoltrata al Comune il Comitato indica come motto da iscrivere sulla
targa quel «Ti con nu, nu con ti» di antica tradizione dalmata, affiancato
dalla scritta «in ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli di Istria,
Fiume e Dalmazia». Il comitato suggerisce come data dell'inaugurazione il 16
settembre, ricorrenza del sessantesimo anniversario del secondo ritorno di
Monfalcone all'Italia. L'amministrazione ci riflette su due mesi, ma per
dare una risposta negativa, non accompagnata, comunque, da alcuna
spiegazione. Il 17 agosto l'assessore alla Cultura comunica che «in
riferimento alla nota del 25 giugno l'amministrazione comunale non ritiene
di dar corso alla richiesta». Poche e asettiche righe, da cui emerge però
comunque chiaro, secondo il segretario cittaidno di Forza Italia, Giuseppe
Nicoli, il condizionamento dell'estrema sinistra, «ferma su posizioni
politiche di cinquant'anni fa, per altro già condannate dal presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano». Il segretario di Fi esprime quindi condanna
nei confronti del sindaco Pizzolitto che «aveva assicurato che non c'erano
problemi di natura politica all'apposizione della targa e invece si fa
trascinare dalla miopia di un assessore che punta ad accontentare solo la
sinistra più ottusa». Il Comitato 10 febbraio parla invece di «comportamento
scorretto che dimostra come l'amministrazione comunale sia ostaggio della
sinistra radicale». «Oltretutto la vicenda – dicono i rappresentanti del
Comitato – è stata gestita da persone che non avevano autorità per farlo.
Sorprende che nel 2007 ci siano tali atteggiamenti di chiusura. Molti Comuni
hanno aperto le porte al ricordo della tragedia delle foibe, dell'Istria e
della Dalmazia». Introvabili ieri sindaco e assessore alla Cultura, il
segretario cittadino di Rifondazione comunista, Alessandro Saullo, conferma
che «sì c'è stata una riunione di maggioranza in cui si è valutata l'iniziativa
come un tentativo di strumentalizzazione». A confermare la forte
connotazione politica «l'invito del deputato di An Roberto Menia all'inaugurazione.
Inaugurazione progrmamata per il giugno scorso e poi saltata. «È stata
effettuata la riflessione – aggiunge Saullo – che un passaggio di questo
tipo non può essere legittimato da un'amministrazione di centrosinistra».
Saullo non nasconde che Rc e il PdCi hanno una posizione più critica su
questo tipo di richiesta, ma sottolinea come «tutta la maggioranza ha
convenuto sulla necessità di sospendere l'iniziativa e di darsi uno spazio
di riflessione». Resta da vedere se alla sospensione seguirà poi qualcosa.
Intanto la targa, già pronta, ce l'ha il Comune che l'aveva voluta per
prendere le misure in vista dell'apposizione in piazzale Tommaseo.