Il Piccolo – 211007 – Roma, 5mln e immobili intestati alla minoranza

ROMA Firmate alla Farnesina due importanti convenzioni tra l'Unione italiana e il ministero degli Esteri italiano ma anche tra Università popolare di Trieste e lo stesso ministero. Si tratta di documenti che riguardano il finanziamento per il 2008 di attività e progetti riguardanti la Comunità nazionale italiana che vive in Croazia e Slovenia, per un ammontare complessivo che sfiora i 5 milioni di euro.
A sottoscrivere la convenzione tra Unione e Farnesina sono stati i presidenti dell'organizzazione comunitaria, Furio Radin e Maurizio Tremul, e il ministro plenipotenziario Laura Mirachian, al vertice della Direzione generale per i paesi d'Europa. L'altro documento è stato firmato dalla
stessa Mirachian, nonché dal presidente dell'UPT, Luciano Lago.
La novità maggiore della convenzione tra Unione italiana e ministero degli Esteri è legata al fatto che essa permetterà nuovamente all'Unione di intavolare beni immobili acquistati con i mezzi messi a disposizione dallo Stato italiano. Si tornerà così alla situazione antecedente al 2002, il che
permetterà all'Unione di intestare a proprio nome le sedi delle Comunità degli italiani di Lussinpiccolo, Castelvenere e Kutina. Ma anche degli ambienti che in futuro ospiteranno i sodalizi di Abbazia e Pisino. Cinque sedi che erano diventate altrettanti nodi per la massima organizzazione comunitaria degli italiani. Problemi che, tuttavia, la convenzione ha permesso di superare.
«Sono e siamo molto soddisfatti per aver sottoscritto questi documenti – ha commentato Furio Radin, presidente dell'UI e deputato parlamentare uscente – Personalmente, la soddisfazione è ancora maggiore in quanto è la prima volta che il sottoscritto firma una convenzione con la Farnesina. Il documento ha permesso di gettare alle spalle un'autentica ingiustizia, consentendo
all'Unione di superare i gravi intoppi legati a cinque Comunità degli italiani. Inoltre – ha concluso Radin – il documento ha una notevole rilevanza politica in quanto costituisce un chiaro segnale di fiducia e importanza della "Nazione Madre" nei confronti della sua unica comunità nazionale
autoctona all'estero».
Presente alla cerimonia della firma anche il ministro plenipotenziario Renato Maria Ricci, subentrato ad Andrea Mochi Onory (neoambsciatore in Danimarca). Radin e Tremul hanno così colto un'ottima opportunità per intrattenersi in colloqui con gli esponenti della Farnesina, dialoghi incentrati su attività e prospettive dei connazionali di Istria, Quarnero, Dalmazia e Slavonia.
Soprattutto in riferimento alla programmazione degli interventi supportati finanziariamente da Roma. Tra questi, anche l'apertura di una casa di riposo per anziani. Ma si è parlato anche dell'iniziativa che si propone di far varare dal Parlamento di Roma la legge di interesse permanente dello Stato italiano nei riguardi della CNI. «I nostri connazionali – ha concluso Radin – potranno
contare su formidabili opportunità di sviluppo in vari settori, fra i quali quello sanitario e quello accademico».
Andrea Marsanich