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Il Piccolo – 180807 – Vescovo croato: Tito come Hitler

Sta facendo notizia in questi giorni nei Balcani, alimentando anche qualche
polemica, il parallelo tracciato domenica scorsa da un vescovo cattolico
croato tra la ferocia del nazismo hitleriano e quella dei gerarchi comunisti
dell'Europa centrorientale, maresciallo Tito incluso.

Pronunciando un'omelia nella Cattedrale di Krka, monsignor Valter Zupan – le
cui parole sono state riprese ieri anche dalla tv serba B92 – ha avuto
parole di fuoco per i crimini del comunismo, senza risparmiare le colpe
attribuite da studi recenti al «caudillo rosso» della defunta Jugoslavia
(croato anche lui): e addossando a quest'ultimo la responsabilità specifica
della morte di oltre un milione di persone. «La ferocia dei crimini
comunisti eguaglia quella dei crimini perpetrati da Hitler» ha detto il
presule parlando in un Paese, come la Croazia, che negli ultimi anni sta
cercando di fare i conti anche con le memorie degli orrori (antiserbi e
antisemiti) compiuti durante la Seconda guerra mondiale dal regime
filo-nazista di Zagabria degli ustascia, non senza sospetti d'acquiescenza
da parte di esponenti della Chiesa locale. Un passato che secondo monsignor
Zupan non va taciuto, ma non deve neppure fare dimenticare il sangue versato
a causa delle violenze di segno ideologico opposto. «Le statistiche – ha
affermato il vescovo – ci dicono che il comunismo, nel mondo, ha tolto la
vita a 100 milioni di esseri umani e che il nazismo ne ha uccisi 20,9
milioni durante l'epoca di Hitler. Tito ne avrebbe sulla coscienza 1 milione
129 mila».

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