Il Piccolo – 170607 – Fiume in festa per il patrono

FIUME E' ormai divenuto tradizionale l’incontro tra autorità municipali di Fiume e i rappresentanti delle associazioni degli esuli che giungono nel capoluogo quarnerino per prendere parte alle celebrazioni in onore di San Vito. Anche l’ultimo (presenti, tra gli altri, anche Agnese Superina e Roberto Palisca rispettivamente presidente dell’Assemblea e responsabile del Comitato esecutivo della Comunità degli Italiani di Fiume) è stato un appuntamento improntato al desiderio di continuare i rapporti di collaborazione avviati anni fa e di unire le sinergie da ambo le parti per costruire insieme il futuro della città.

 Una città che, come ha dichiarato il sindaco Vojko Obersnel, sta cambiando grazie all’avvio di un ciclo d’investimenti che contribuiranno a modificare l’aspetto di Fiume. Il console generale d’Italia a Fiume, Fulvio Rustico, ha voluto sottolineare che quella di San Vito è una grande festa all’insegna, tra l’altro, dell’amicizia: uno spirito molto forte che accomuna tutti, rimasti ed esuli. Laura Calci del Libero comune di Fiume in esilio ha letto al sindaco Obersnel e alla presidente del Consiglio cittadino Dorotea Pešiæ Bukovac il messaggio del sindaco del Libero comune di Fiume in esilio Guido Brazzoduro rimasto a Milano perche’ colpito da un grave lutto familiare. Nel suo messaggio Brazzoduro chiede se fosse possibile la realizzazione di un lapidario nel cimitero di Cosala che raccolga le lapidi che dovrebbero essere smantellate, come pure la ricollocazione dell’aquila bicipite sulla Torre civica. Il sindaco Obersnel ha risposto: «Preferisco parlare di investimenti dei mezzi del bilancio municipale in progetti che riguardano il futuro, come lo sono il restauro della sede della Scuola media superiore italiana o la tutela del dialetto fiumano».

Rappresentanti delle associazioni degli esuli, come pure della Società di studi fiumani con sede a Roma, hanno preso parte alla cerimonia di premiazione del Concorso letterario (giunto quest’anno alla sua 17.esima edizione) che tradizionalmente viene promosso dalla Scuola media superiore italiana. Il concorso, riservato agli alunni delle quattro scuole elementari e dell’ex liceo, è divenuto parte integrante del percorso annuale della Smsi il cui scopo fondamentale è la promozione della lingua e della cultura italiana. Ieri mattina nella Cattedrale di San Vito il vescovo di Trieste, monsignor Eugenio Ravignani ha officiato la messa in lingua italiana. Sempre a Palazzo Modello c’è stato un trattenimento danzante in onore di San Vito con il cantante rovignese Sergio Preden Gato e la sua orchestra.

v.b.