Il Piccolo – 140907 – I rovignesi in raduno a Grado

GRADO Centinaia di rovignesi e di esuli istriani, compresi quelli numerosi
che risiedono a Grado e a Fossalon, invaderanno l'Isola del Sole, da oggi e
fino a domenica in occasione del 50° raduno nazionale della «Famìa
ruvignisa» aderente all'Unione degli istriani di Trieste. Grado, ma anche
altre città della Regione, sono al centro dell'attenzione di una tre giorni
molto significativa che vedrà arrivare i profughi da varie regioni italiane,
come la Liguria, la Lombardia, il Piemonte e il Lazio, e dall'estero, alcuni
giungono appositamente dal Canada e dall'Australia.

Ma con che spirito si ritrovano oggi queste persone? «Lo facciamo – dice il
presidente dell'associazione Francesco Zuliani – per ricordare la nostra
storia in pace e serenità senza odi e rancori. Per ricordare nostra storia e
i nostri caduti, quelli che sono morti in guerra nell'esercito italiano,
nella marina in particolare, quelli che sono morti nelle foibe e quelli che
sono caduti durante la guerra di Liberazione».
«E poi ovviamente – aggiunge Zuliani – per ricordare che quest'anno coincide
con il 60° anniversario del trattato di Pace che fu firmato a Parigi nel
1947, trattato che segnò l'inizio della nostra tragedia. Ben 8.500 sono
stati i rovignesi esuli che sono andati sparsi per tutta Italia e per il
mondo». Dopo le visite in regione, oggi alle 17, in una delle sale
dell'Auditorium Biagio Marin sarà inaugurata una mostra fotografica in memoria delle vittime
delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata con foto, e anche una piccola
parte di cartoline, di proprietà di Claudio Pastoricchio e Francesco Tromba,
che può essere visitata fino a lunedì.

Nello stesso Auditorium è in programma questa sera uno spettacolo con «Il
gondoliere veneziano» recitato da Tullio Svettini e Ornella Dovier di Grado
Teatro, con musiche di Luigi Donorà eseguite dal trio d'archi «I Solisti di
Venezia», con il concerto d'arpa della goriziana Ester Pavlic e con una
parte focloristica con i Costumi tradizionali bisiachi di Turriaco. Domani
da segnalare in particolare alle 17.30 all'Hotel Astoria, l'incontro con il
professor Guido Rumici autore di alcuni libri sul tema dell'esodo e delle
foibe, che parlerà proprio della storia degli istriani che hanno dovuto
abbandonare la loro terra. In serata all'Auditorium Biagio Marin c'è invece
una prima esecuzione assoluta de «Il Martirio di Norma», il concerto del
gruppo polifonico Claudio Monteverdi di Ruda e una riduzione dal Campiello
di Goldoni. La giornata ufficiale del ricordo è quella di domenica con la
deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti, la messa e alle
12.30 i discorsi celebrativi e la lettura di poesie e brani di prosa
all'Astoria.

Antonio Boemo