Il Piccolo – 130408 – Croazia: 12.000 immobili comprati da stranieri

FIUME Da parte italiana l'interesse per l'acquisto di proprietà immobiliari in Croazia è tuttora molto «tiepido» e probabilmente tanto al di sotto di quanto fosse nelle ipotesi. Lo si apprende da dati ufficiali. Per la prima volta sono state infatti pubblicate le cifre esaustive concernenti gli acquisti immobiliari da parte di cittadini stranieri nell'arco degli ultimi 17 anni. Si tratta di una specie di «inventario» delle acquisizioni straniere, avvenute soprattutto lungo la fascia litoranea nel periodo che va dai primi mesi del 1991 al 18 marzo scorso.

I dati sono stati forniti dal ministero della Giustizia (competente anche per l'amministrazione pubblica e del quale è indispensabile il nullaosta per l'acquisto) e riguardano tanto le persone fisiche che quelle giuridiche straniere.

 

NUMERI Stando alle evidenze del predetto dicastero e ai nullaosta da esso rilasciati, in 17 anni cittadini o ditte straniere (senza proprie affiliate o succursali in Croazia) hanno potuto acquistare complessivamente 11.825 proprietà regolarmente iscritte nelle evidenze catastali e nei libri tavolari: case e terreni in primo luogo, ma anche vani d'affari o locali da adibire a varie attività commerciali o di rappresentanza.

La cifra in questione non include le persone giuridiche straniere che hanno effettuato acquisti immobiliari attraverso proprie imprese o aziende registrate regolarmente in Croazia.

Secondo i dati del ministero della Giustizia (quelli relativi agli ultimi mesi non sono però ancora completi), in 17 anni sono stati richiesti in tutto 15.107 nullaosta, per circa tremila dei quali la procedura è ancora in corso. Le richieste respinte – soprattutto perché provenienti da paesi con i quali non sussistono accordi di reciprocità in materia – sono state 1.897, mentre in poco più di un migliaio di casi c'è stata un'archiviazione delle pratiche per vari motivi.

 

NAZIONALITÀ Quanto alla nazionalità delle persone fisiche o giuridiche straniere che hanno acquisito delle proprietà in Croazia nel periodo preso in esame (nel 90 per cento dei casi lungo la fascia costiera), la Germania è di gran lunga «über alles», ossia nettamente al primo posto (con 4.763 fra case, terreni o locali). Al secondo e terzo posto, ma nettamente staccate, troviamo Austria (2.049) e Slovenia (1.821).

Solo la sesta piazza invece per l'Italia, preceduta in questa speciale graduatoria da Ungheria e – sorpresa – anche dalla Gran Bretagna. In tutto 1.220 i beni che risultano acquistati da cittadini magiari, mentre quelli targati Gran Bretagna sono poco meno di un migliaio. Abbastanza staccati anche dai «sudditi di Sua Maestà» gli italiani, con appena 657 proprietà debitamente registrate (ma c'è il sospetto che in realtà ve ne siano di più, attribuite a prestanome, escamotage al quale ricorrono spesso e volentieri anche sloveni e magiari).

Nell'elenco, che comprende in tutto 28 nominativi, figurano poi anche cittadini irlandesi (che prediligono le vecchie case rurali anche nell'immediato entroterra costiero), olandesi, francesi, svedesi e via via gli altri. In genere, quasi l'85 per cento delle proprietà acquistate da stranieri in Croazia riguarda cittadini dell'Unione Europea. Curiosa, infine, la presenza nell'elenco – come titolari di una proprietà a testa – anche di cittadini bulgari, maltesi e ciprioti.

 

f.r.